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mercoledì 16 aprile 2008

Gianni Paris IV, il presidente della gente

Rieletto con 47.232 voti; è il quarto mandato al Municipio Roma XV


La partita elettorale del Municipio XV si è conclusa con l’affermazione del presidente uscente Gianni Paris (Centrosinistra) grazie ai 47.232 voti ricevuti dagli elettori al primo turno (52,96%). Ha superato la concorrenza del candidato del Centrodestra Marco Palma (34.550 voti, 38,74%), di Matteo Milea dell’Udc (4.565 voti, 5,12%), di Daniele Calzetta de La Rosa bianca (1.755 voti, 1,97%), di Aldo Nolasco (Ps) e Vittorio Genuino (Movimento nazionale del Delfino), entrambi sotto l’1%.
Per Paris si tratta del quarto mandato alla presidenza del XV; nato a Roma 44 anni fa, laureato in storia contemporanea, dal 1970 vive alla Magliana. Eletto consigliere della XV Circoscrizione nel 1993, ne diventa presidente due anni più tardi, per poi ricevere ancora il mandato dai cittadini nelle amministrative del 2001 e del 2006. Il suo impegno civile e politico è stato permeato dall’essere nato in un quartiere popolare dove si è cimentato fin da giovanissimo con i difficili problemi della zona. Negli ultimi venti mesi di governo municipale ha incentrato la sua politica sull’obiettivo di rendere i quartieri più piacevoli da vivere e affinché si rafforzasse il senso d’appartenenza degli abitanti verso il territorio in cui vivono, con un’attenzione particolare per la scuola dell’infanzia, per la viabilità delle strade, per la difesa dell’ambiente, per la diffusione di spazi riservati alla cultura e per incentivare i giovani alle attività sportive.

lunedì 17 marzo 2008

Roma XV - Piano lavori, si comincia


Investimenti per 2 milioni di euro: interventi per scuole, strade e giardini. Le opere in programma riguarderanno diverse zone: Portuense, Magliana, Marconi, Trullo, Corviale e Casetta Mattei




Cambiare il volto dei vari quartieri del territorio e agevolare soprattutto la viabilità per i residenti, aumentando, dove possibile, la qualità della vita: questi, in sostanza, gli obiettivi del piano lavori previsti nei prossimi mesi che daranno continuità all’opera di abbellimento e messa in sicurezza già avviata negli ultimi anni dall’amministrazione municipale.
L’investimento per gli interventi è di due milioni di euro: la riqualificazione non si limiterà solo a strade e marciapiedi, ma anche a giardini, scuole e all’installazione di impianti di pannelli solari.

STRADE E MARCIAPIEDI
Un’opera di fondamentale importanza riguarderà via Pacinotti: qui verrà realizzata una rotonda poco prima del ponte dell’Industria, dopo l’abbattimento della baracca che, ad oggi, costringe gli automobilisti ad una deviazione forzata e pericolosa. Dopo le opere importanti dei nuovi marciapiedi, di strade e arterie importanti come via della Magliana, via Oderisi da Gubbio, via del Trullo e viale Marconi, ora si penetrerà nelle strade più interne dei quartieri, soprattutto al Portuense: largo La Loggia, via Matricardi, via Maroncelli, via Garbasso, via Bombelli, via Mengarini, via Greppi, via Belluzzo, via Paladini, viale di Vigna Pia, via Pallavicini saranno sistemate e più fruibili dalla cittadinanza.

BOCCIOFILE E SCUOLE ELEMENTARI
Manutenzioni previste anche per alcuni centri bocciofili del territorio come quelli di via Cardano e di via Caselli dove si provvederà alla copertura. Per quanto riguarda le scuole, sono in programma lavori di manutenzione straordinaria delle elementari “Cuoco” a Marconi e degli spazi esterni dell’”Arvalia” al Trullo.

PANNELLI SOLARI
Entro la primavera prenderanno il via anche i lavori anche per la costruzione di impianti fotovoltaici sui tetti delle scuole. Il primo in programma è per la scuola elementare Caproni a Villa Bonelli; si proseguirà poi con la Capponi, con la scuola dell’infanzia Benucci e infine con la scuola di via Mazzacurati 90 a Corviale. Saranno così entro l’estate ben sette i complessi scolastici dotati di pannelli solari per la produzione di energia elettrica, che porteranno benefici per l’ambiente e anche un risparmio di oltre 20mila euro l’anno sui costi delle bollette.
Sempre sul fronte del risparmio energetico il Municipio è riuscito a finanziare, con circa 200mila euro di fondi europei, il progetto di efficienza energetica elettrica e idrica in tutti gli edifici scolastici del territorio. In sostanza, in tutte le scuole si sostituiranno le lampade a bassa efficienza con altre nuove che consumeranno meno energia.



Federico Boccadoro
la Piazza
Marzo 2008

mercoledì 20 febbraio 2008

Alberi antinquinamento, 13mila passi verso Kyoto


12.922 gli arbusti “donati” dai residenti e piantati sul territorio dal Municipio XV


L’obiettivo del Municipio Roma XV, che nel 2007 ha aderito all’appello delle Nazione Unite (che si prefiggeva di piantare entro l’anno un miliardo di alberi in tutto il pianeta per contrastare l’inquinamento), era di raggiungere quota diecimila alberi in varie zone del proprio territorio. A conti fatti, le piante realmente interrate nell’anno solare preso in considerazione sono state 12.922, il 30% in più del preventivato. La campagna ambientalista intitolata “Dona un albero al pianeta, piantalo nel tuo Municipio” si è rivelata dunque un successo per il territorio di Arvalia Portuense. L’invito a donare un albero ha avuto un grande seguito e ha coinvolto non solo i cittadini, ma anche scuole, associazioni e commercianti, che hanno scelto di donare un albero in occasioni di feste, compleanni o eventi particolari. A tutti coloro che hanno partecipato alla campagna è stato consegnato un attestato della donazione effettuata, in cui è riportato il luogo in cui si trova l’albero, unitamente alla “carta d’identità” con le caratteristiche della pianta. Non solo: i donatori hanno potuto anche abbinare un nome all’arbusto dedicandolo ad una persona cara. L’alto numero di adesioni ha permesso il superamento di un obiettivo estremamente importante. A ciò si aggiungerà la piantumazione di altri alberi e piante che il Municipio ha programmato in primavera lungo strade, piazze e all’interno di parchi e scuole.



Federico Boccadoro
La Piazza
Febbraio 2008

lunedì 26 novembre 2007

Nelle campagne dell'Accattone



Quattro giorni, tra incontri, film, spettacoli teatrali, mostre fotografiche alla biblioteca del Trullo in via Monte delle Capre e al teatro Arvalia in via Quirino Majorana, per ricordare Pier Paolo Pasolini a trentadue anni dalla sua scomparsa.

Questa l’iniziativa del Municipio Roma XV con il sostegno dell’assessore alla Cultura del Comune di Roma Silvio Di Francia, organizzata dal 22 al 25 novembre scorsi con l’intento di rafforzare un’identità culturale del quartiere, ieri periferia anonima e oggi centro aggregativo di etnie e culture diverse. Al Trullo Pasolini ambientò uno dei suoi film più celebri, “Uccellacci e Uccellini”, girato nelle campagne che circondano ancora il quartiere. è proprio in quelle campagne, sulla collina che da Montecucco arriva fino alla torre Righetti, si è svolta una passeggiata organizzata dall’associazione “Insieme per il Trullo” nel corso della serie di eventi culturali intitolata “Storie di vita”.
Al grande artista è stato inoltre dedicata una tavola rotonda intitolata “Pasolini e la periferia”, una mostra fotografica e una serie di proiezioni di alcuni celebri film tra i quali “Il Vangelo secondo Matteo” e “Mamma Roma”.
Due gli spettacoli teatrali in memoria del regista: una performance di Sarina Aletta sulla vita e l’anima del poeta, memoria dei testi poetici e testimonianze inedite di personaggi legati alla sua vita; “P.ianoforte P.er Pasolini”, andato in scena al teatro Arvalia, a cura di Gianluca Bottoni con Alessia Olivetti e brani accompagnati dalla musica al pianoforte di Francesco Paniccia.
Nel corso delle quattro giornate di eventi è stato lanciato anche un concorso letterario sul tema delle multietnicità che troverà il suo epilogo nel mese di novembre del prossimo anno.

Federico Boccadoro
La Piazza
Novembre 2007

lunedì 22 ottobre 2007

All'insegna del passato










Tutte le città attraversano diverse stagioni, come gli uomini del resto. Anche la Roma di oggi è diversa da quella di quindici anni fa, come quella di allora era diversa da quella di quindici anni prima e così via.

Ci sono tuttavia dei legami tra i diversi periodi che restano inossidabili col passare del tempo: oltre alla maestosità architettonica tramandata dal glorioso passato, sono le vecchie insegne dei negozi, che si possono osservare soltanto passeggiando con occhio attento tra le vie di molti quartieri capitolini, a stagliarsi di tanto in tanto tra le più moderne attività commerciali di “ultima generazione”.
è così, che accanto a un alternativo discount o a un arredato centro estetico, si distinguono insegne più o meno luminose e usurate dal tempo di esercizi che al giorno d’oggi assumono un aspetto antiquato, ma che proprio per il loro modo d’identificarsi (ad esempio quello di essere conosciute soltanto da un ristretto numero di clienti delle vie limitrofe), appaiono più attuali che mai e sempre contemporanei.
Proprio quelle vecchie scritte, spesso espressione di decennali attività a carattere familiare, sono la dimostrazione più lampante di come antico e moderno riescano ancora a coesistere nel periodo in cui i “piccoli commercianti”, fagocitati dalle vetrine caotiche dei maxicentri commerciali, da freddi negozi di elettronica e da prestigiosi show room d’alta moda, rischiano di scomparire nel vortice delle più recenti trasformazioni urbane.


Federico Boccadoro
"La Piazza"
ottobre 2007

sabato 20 ottobre 2007

Teatro Arvalia, un'ottima annata


Sarà una stagione ricca di appuntamenti quella del nuovo teatro Arvalia, recentemente inaugurato lo scorso mese di dicembre


Quella che è appena cominciata è la prima vera stagione dello spazio culturale di via Quirino Majorana, dopo la breve parentesi delle opere messe in scena all’inizio dell’anno.
Rem&Cap, Serena Sinigaglia, Roberto Latini, l’Accademia degli Artefatti e tante altre compagnie e artisti, sono il fiore all’occhiello della programmazione di quest’anno, orientata verso il mondo multiforme e creativo dell’avanguardia teatrale.
“Sarà una stagione con una grande varietà di linguaggi sperimentali – ha dichiarato soddisfatta la direttrice del teatro Valentina Marcialis – orientati a coinvolgere quanto più possibile la popolazione che assisterà agli spettacoli”.
La stagione si è aperta con la coppia - simbolo del teatro d’innovazione italiano: Claudio Remondi e Riccardo Caporossi (Rem&Cap), ideatori e interpreti di uno spettacolo intitolato “Me&Me” che investiga sulle possibilità della messa in scena e del linguaggio.
Un classico per eccellenza andrà in scena a novemmbre (dal 20 al 25): il “Don Giovanni” è lo spunto per un nuovo adattamento della commedia di Molière, realizzato dalla compagnia L’Officina del Teatro e diretto dalla stessa Marcialis.
Dal 28 novembre al 2 dicembre sarà la volta de “L’Ambito” di Oscar Stuardo, una messa in scena che si avvale della parola così come di suggestive azioni fisiche per creare un’atmosfera aerea e surreale.
L’Accademia degli Artefatti presenta a dicembre (dal 4 al 9) un omaggio a Martin Crimp, tre lavori tratti dalle opere del drammaturgo inglese.
L’anno nuovo si apre con una rivisitazione dell’Otello: “Iago”, firmata e diretta da Roberto Latini (dall’8 al 13 gennaio 2008), che lui stesso definisce un “concerto scenico con pretesto shakesperiano per voce dissidente e musica complice”.
Dal 18 al 20 gennaio è poi la volta di Naira Gonzales, che presenta il suo monologo “Kronos Gelato” tratto da una poesia di Luca Calbot e dedicato allo scorrere del nostro tempo.
A febbraio (dal 7 al 10), va in scena “Come acqua”, realizzato dalla compagnia Muta Imago, un gruppo nato nel 2004.
L’ultimo appuntamento in cartellone è quello con il gruppo Teatro Sotterraneo che il 14 e 16 marzo presenterà due brevi performances: “Eko” e “Una tantum”.
Alla conferenza stampa di presentazione della nuova stagione era presente anche l’assessore alla Cultura del Comune di Roma Silvio Di Francia che si è detto entusiasta della programmazione del teatro del Quindicesimo: “Lo spettacolo a Roma sta tornando di grande moda; i recenti, entusiasmanti, dati lo stanno a dimostrare. Mi complimento con la direzione di questo bel teatro nella persona di Valentina Marcialis e mi auguro di poter assistere di persona a qualche rappresentazione nel corso dell’anno”.
Per il presidente del Municipio Roma XV Gianni Paris “gli spettacoli saranno di grande pregio artistico in un luogo culturale volutamente recuperato e restituito alla popolazione”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
ottobre 2007

martedì 16 ottobre 2007

Magliana, operazione legalità


Sgomberato il campo nomadi di Riva Pian Due Torri.




Si è svolto nella mattina del 12 ottobre scorso lo sgombero dell’insediamento abusivo a Riva Pian Due Torri, la zona lungo l’argine del Tevere all’altezza del Ponte della Magliana.
L’operazione ha permesso l’identificazione di 50 nomadi di nazionalità rumena e di dieci minori e ha visto al lavoro 30 agenti della polizia di Stato, 12 vigili della Polizia municipale del XV Gruppo, operatori del canile municipale, del 118 e dei servizi Sociali del Comune di Roma.
Si è proceduto poi alla bonifica dell’area, che sorge tra l’argine del Tevere e la pista ciclabile, con la rimozione di almeno 30 baracche e rifiuti vari.
“Esprimo soddisfazione per questo sgombero – ha dichiarato il presidente del XV Municipio, Gianni Paris – che rida al quartiere maggiori condizioni di sicurezza e sottrae i nomadi, soprattutto i bambini, a una situazione di vita quotidiana precaria e priva delle più elementari norme igieniche. Ho già scritto all’assessore comunale alle Politiche ambientali e al sindaco perché quest’area sia subito oggetto di investimenti, affinché a questa prima sistemazione segua in tempi celeri la realizzazione di un vero e proprio parco attrezzato, che sia fruibile dai cittadini e diventi così un dissuasore definitivo di altri insediamenti. Ho concordato per questo – continua Paris – con l’assessore Touadi l’attivazione di un tavolo di lavoro affinché questo desiderio, che è anche di molti residenti, possa diventare presto realtà”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
ottobre 2007

lunedì 24 settembre 2007

“Il raddoppio del ponte sarà presto una realtà”

Intervista al presidente del XV Municipio Gianni Paris che illustra ai cittadini le importanti priorità dei prossimi mesi. Tra queste, un’opera fondamentale per via Portuense



Un autunno pieno di novità per il Quindicesimo. Ad illustrare quelle ritenute più considerevoli ed imminenti è il presidente del Municipio XV Gianni Paris, che spazia apertamente tra i temi più caldi del momento, anticipando ai cittadini i prossimi impegni previsti dal suo programma.


VIABILITA'
“La novità più rilevante riguarda senz’altro l’allargamento a due carreggiate del ponte di via Portuense all’altezza dell’ex drugstore. Nelle scorse settimane è uscito l’atteso bando delle ferrovie dello Stato che permetterà presto l’inizio dei lavori di basilare importanza per la via Portuense. Il raddoppio del ponticello consentirà contemporaneamente di eliminare il problema traffico in una zona del nostro territorio molto frequentata e allo stesso tempo di creare nuovi percorsi per i mezzi pubblici, collegando direttamente la Portuense con la zona Marconi - Ostiense. Un’altra opera d’estrema importanza e attualmente in fase di elaborazione è la realizzazione di una rotonda su via della Muratella che consentirà al traffico di quella zona di non congestionare il centro di Ponte Galeria”.

SCUOLA
“Prosegue senza soste e con risultati inequivocabili il nostro impegno verso l’azzeramento delle liste d’attesa per i bambini degli asili nido. Dopo le recenti inaugurazioni nel corso della scorsa primavera di due nuove ed efficienti strutture a Casetta Mattei e alla Magliana, stiamo per tagliare il nastro di altri due nuovi centri per bambini da zero a tre anni: il primo a Corviale, il secondo presso la Fiera di Roma a Ponte Galeria, che accoglieranno in totale altri centoventi elementi. Inoltre, durante i recenti mesi estivi, sono stati realizzati numerosi interventi di manutenzione e messa a norma di diverse strutture, che pertanto vanno ad arricchire la qualità dell’offerta per le famiglie dei nostri quartieri”.

AMBIENTE E TERRITORIO
“Il progetto intitolato ‘Dona un albero al pianeta, piantalo nel tuo Municipio’ ha terminato la sua prima fase con la piantumazione di quindicimila alberi in alcune zone strategiche del nostro municipio. Ora intendiamo passare alla fase successiva, cioè quella di coinvolgere la popolazione all’acquisto degli alberi già sistemati, aderendo così, nel nostro piccolo, alle volontà dell’Onu sull’ambiente”.

CULTURA
“Dopo un’estate che ci ha visti protagonisti attraverso molteplici iniziative culturali, tra le quali vorrei rimarcare il grande successo di pubblico della sesta edizione del Premio Fabrizio De André, la stagione degli appuntamenti in piazza è proseguita anche per tutto il mese di settembre con una serie di serate cinematografiche in alcune zone dei nostri quartieri. Questa, inoltre, sarà la prima vera stagione di programmazione del Teatro Arvalia, inaugurato alla fine dello scorso anno in via Quirino Majorana, che vedrà in palisesto un cartellone di tutto rispetto”:

SPORT E TEMPO LIBERO
“Molta attenzione anche per quanto riguarda le attività sportive del territorio: dopo la grande inaugurazione del campo di rugby a Corviale e l’attuale ristrutturazione del campo di calcio del Trullo, organizzeremo altre iniziative sportive sul territorio e seguiremo con trepidazione la seconda stagione consecutiva del San Raffaele Basket in serie A, vero e proprio fiore all’occhiello per il nostro municipio”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
settembre 2007

giovedì 5 luglio 2007

Se lo screening è preventivo

L’Asl Roma D rivolge l’attenzione alle pazienti dai 25 ai 64 anni con un programma di monitoraggio dei tumori al collo dell’utero

Sulla base dei dati in possesso nel registro dei tumori di Latina, riferiti al 2004, sono 3600 i casi di tumore del collo dell’utero che si verificano ogni anno in Italia (di cui oltre un terzo conducono al decesso della paziente), mentre nel Lazio ci sono circa 19 nuovi casi all’anno ogni centomila donne nella fascia d’età 25-64. La mortalità per tumore del collo dell’utero è definita “evitabile” perché mediante il pap test è possibile identificare ed eliminare le lesioni prima che evolvano in tumore invasivo. Tale attività è pertanto tra i pochi interventi preventivi sanitari ad elevata e dimostrata efficacia.
In questo contesto l’iniziativa “Un minuto per te” è il programma di prevenzione del tumore del collo dell’utero che l’Asl Roma D rivolge alle donne dai 25 ai 64 anni residenti nei municipi di riferimento, effettuato sulla base delle linee guida europee e dal piano oncologico nazionale che raccomandano un controllo da eseguire ogni tre anni. Le donne interessate dal progetto riceveranno una lettera indicante luogo, giorno e ora dell’appuntamento per effettuare l’esame pap-test presso il consultorio familiare più vicino alla loro residenza. Saranno così inserite nel programma di screening che si potrà ripetere gratuitamente ogni tre anni.
Nel 2005 sono state invitate 12.778 donne. Globalmente l’azienda ha raggiunto, con lo screening citologico spontaneo e organizzato, il 26.6% della popolazione bersaglio (57.000 donne anno). Tra la popolazione invitata sono stati eseguiti 1892 esami (15 %).
Nelle scorse settimane alcune consigliere del Municipio Roma XVI e le operatrici dell’Asl si sono recate di persona presso i mercati rionali di Massimina e San Giovanni di Dio, per sensibilizzare le frequentatrici sull’importanza che i controlli preventivi rivestono per questo tipo di malattia.


INTERVISTA AL DOTTOR GIANCARLO PETRICONE, RESPONSABILE DELLO SCREENING

Tutti i vantaggi del pap test

Il dottor Giancarlo Petricone è il responsabile dello screening citologico dell’Asl Roma D. Con lui abbiamo chiarito alcuni punti salienti del progetto “Un minuto per te”, il programma di prevenzione del tumore del collo dell’utero.

In cosa consiste lo screening di popolazione che state effettuando nei vostri quartieri di riferimento?
“Sono procedure di monitoraggio che effettuiamo su una fascia predeterminata della popolazione residente e consistono in un’offerta attiva di un pap test eseguito ogni tre anni su pazienti d’età compresa fra i 25 e i 64 anni”.

Come avviene in dettaglio la procedura?
“Le pazienti verranno invitate per mezzo di una raccomandata nominale ad un appuntamento presso il consultorio di zona per effettuare un pap test gratuitamente e attivare lo screening che avrà un ciclo ogni tre anni. In caso di difficoltà a rispettare il giorno e l’ora prefissati è possibile modificare l’appuntamento telefonando semplicemente al numero verde 800634634 che fisserà un nuovo incontro”.

A cosa serve, nello specifico, il pap test?
“Il pap test permette di svelare con anticipo la presenza di alterazioni cellulari al collo uterino prima che queste scaturiscano un neoplasia, ovvero in un tumore invasivo. Tali alterazioni hanno nel tempo un’evoluzione particolare: possono progredire in vari livelli di gravità o possono avere una remissione spontanea. In un pap test che risulta positivo possiamo evidenziare il tipo di alterazione e il livello di gravità, in modo da poter successivamente effettuare ulteriori approfondimenti come l’esame colposcopico, ovvero una visualizzazione macroscopica molto dettagliata dell’alterazione e confermare la diagnosi del pap test, tenendo la donna sotto osservazione per i successivi due anni con un pap test ogni sei mesi”.

Chi sono le persone incaricate ad effettuare il pap test presso i consultori del territorio?
“Le pazienti che si sottoporranno al controllo possono stare molto tranquille: si tratta di personale altamente qualificato e formato apposta per questo tipo di prelievi. Molto importanti sono i controlli incrociati di qualità che effettuiamo sui vetrini dei test grazie all’ausilio e alla competenza del personale dell’ospedale ‘Grassi’ di Ostia” Tutte le procedure seguono le raccomandazioni imposte dalle linee guida europee, compresi i risultati che verranno inviati a casa in pochi gioni mediante una lettera riservata e personale”.


Federico Boccadoro
"La Piazza"
del 30 giugno 2007

martedì 3 luglio 2007

San Raffaele, lo scudetto del cuore


Basket femminile
Dopo la sofferta salvezza delle ragazze di serie A, è arrivato quasi inaspettato il tricolore per le Under 19 allenate da Diotallevi, sbaragliando una concorrenza molto agguerrita

Alla fine di ogni favola si trova sempre un insegnamento. Quello fornito dalle ragazze Under 19 del San Raffaele basket, fresche campionesse d’Italia, indica che nello sport, come nella vita, si può raggiungere qualsiasi traguardo anche partendo da sfavoriti, persino di fronte ad avversari molto più quotati e avvezzi alle vittorie. A quel punto, il gusto del successo è ancora più bello.

Ma andiamo con ordine e ripercorriamo le tappe che hanno condotto il San Raffaele, storica società di basket della capitale al trionfo: alle finali nazionali di Pomezia la squadra di coach Diotallevi era stata inserita nel girone A insieme alla Gymnasum Napoli, alla Fulgor La Spezia e alla Comense.
Dopo il primo successo abbastanza agevole contro la compagine partenopea, Cinili e compagne erano incappate in una sconfitta piuttosto netta contro la Comense. La gara successiva contro La Spezia, dunque, diventava la classica sfida da “dentro o fuori”, visto che i posti disponibili per le semifinali erano solamente due. Con una prova di assoluto carattere e di grande reattività nervosa, guidate da una chirurgica Giulia Toto (21 punti pe lei), le romane sono riuscite ad avere la meglio sulle avversarie liguri scese in campo con il dente avvelenato dopo le prime due sconfitte.
La semifinale era così raggiunta, l’obiettivo minimo centrato. I sogni di finale, in quel momento, erano legati alla sfida contro Udine, un’autentica “corazzata” della categoria.
L’inizio della semifinale si rivelava traumatico per le ragazze di Diotallevi. Udine si mostrava squadra vera e molto solida: giocava a memoria ed era dotata di un arcigna difesa sulla quale si scontravano gli attacchi romani. La prima frazione di gioco si svolgeva a senso unico: Udine dominava, il San Raffaele restava a guardare. Il risultato di metà gara non lasciava dubbi: 27 a 19 per le friulane.
è in quel preciso momento che nel cuore delle giovani capitoline scattava qualcosa di veramente immenso. Al rientro in campo la squadra appariva letteralmente trasformata: Daniela Servillo faceva la differenza con tre triple in tre momenti cruciali: la prima infatti consentiva di portare a termine la rimonta (30-30), la seconda e la terza permettevano l’allungo (41-34).
Il parziale di 21 a 7 fugava ogni dubbio e la gara prendeva una sola direzione, visto che le romane riuscivano poi a “congelare” il vantaggio, aggiudicandosi in contemporanea la sfida e la certezza di essere in finale, ad un passo da un traguardo fino a quel momento impensabile.
Tra il San Raffaele e il trionfo restava lo scoglio più arduo, quella Reyer Venezia data da tutti gli addetti ai lavori come favorita principale per il tricolore.
La prima frazione di gioco, come ampiamente preventivato alla vigilia, risultava in prevalenza di studio. L’importanza della posta in palio bloccava psicologicamente le contendenti che trovavano molta difficoltà nell’andare a canestro. Venezia, tuttavia, si mostrava squadra più compatta e riusciva ad accaparrarsi un discreto vantaggio nelle fasi iniziali del match. è ad inizio ripresa che, animate da una grande voglia di rivalsa, le romane mostravano le unghie alle avversarie mettendo a segno un recupero sensazionale e a ribaltare l’esito del match e a strappare un seccesso che valeva lo scudetto.
“I meriti di questo successo – ha commentato nei giorni successivi il coach Gabriele Diotallevi – sono da estendersi a tutto il gruppo che con grande determinazione e ottimo spirito di sacrificio, è stato in grado di creare giorno dopo giorno i presupposti per vincere questo campionato”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
del 30 giugno 2007

sabato 5 maggio 2007

"Si fa presto a dire amare"


Il celebre psichiatra: “Non ho scritto un libro sull’amore in sé, ma su come educare le nuove generazioni ad esso, in una società che sempre più insegna intrinsecamente il disimpegno sentimentale”


La sala grande della biblioteca di Corviale, già un’ora prima del suo previsto arrivo, era gremita in ogni posto; Paolo Crepet, il noto psichiatra e scrittore, si è presentato con una puntualità svizzera, concedendosi da subito alle numerose domande delle scolaresche presenti e degli adulti interessati ad ascoltare i temi della sua ultima fatica editoriale intitolata “Sull’amore”.
Un libro che parla di innamoramento, gelosia, eros, abbandono, di cosa significhino questi sentimenti e di quanto sia difficile riconoscerne l’importanza nella società di oggi.
Senza quasi rendercene conto, “siamo diventati degli ‘analfabeti affettivi’, dalle vite emotivamente superficiali”.

Sul libro
“Questo - ha esordito l’autore - non è un libro che tratta d’amore in sé, ma su come educare i giovani ad esso, a maggior ragione in una società come quella che viviamo, dove si insegna esclusivamente il disimpegno sentimentale”.

Sull’eros
“L’eros non significa indossare un abito firmato o un paio di slip provocanti; l’eros è soprattutto non essere ripetitivi nella vita, variare le situazioni di vita reale in modo da non cadere nella monotonia”.

SuI GIOVANI
“I giovani sono quelli nelle condizioni migliori per rovesciare questo stato di monotonia. Quello che mi spaventa di un ragazzino è che sia conservatore come un anziano; quando si è giovani bisogna essere rivoluzionari, cambiare e sentire la necessità di modificare le cose che non funzionano; se un ragazzo a diciotto anni accetta tutto ciò che c’è, così come viene, è malinconico”.

Sull’amore virtuale
“Non è un amore negativo, come molti credono, perché permette comunque di esprimersi con un interlocutore, pur immedesimandosi in quello che non si è. Nella realtà è spesso la mancanza di comunicazione a determinare la fine di un rapporto coppia”.

Sulle coppie di fatto
“A chi mi chiede se un’eventuale bocciatura della legge sui ‘dico’ è paragonabile a ciò che sarebbe potuto accadere trent’anni fa se non fosse passato il referendum sull’aborto, rispondo che oggi siamo maggiormente tutelati da leggi già in vigore; allora, saremmo tornati indietro di due secoli”.

Sulla conflittualità
“La conflittualità tra due persone è fatta soprattutto di un accumulo di piccolezze e può essere costruttiva o distruttiva: nel primo caso ci può essere un ritorno all’amore, nel secondo, sono soprattutto le parole a pesare come macigni e a provocare una lenta, inesorabile rottura”.

Sull’abbandono
“Sessant’anni fa non ci si lasciava, perché altrimenti si generava una catastrofe familiare. Oggi i tempi sono cambiati, la donna è molto più indipendente e siamo tutti più preparati alla sopportazione di un abbandono”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
del 30 aprile 2007