Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post

giovedì 25 settembre 2008

Parco del Pineto: è allarme degrado

Vannini Scatoli: “Grave la situazione all’interno del parco urbano invaso da continui insediamenti abusivi”


Nelle scorse settimane Alessandro Vannini Scatoli (Pdl), presidente della commissione Turismo e Moda del Comune di Roma ha lanciato un pubblico allarme sulla situazione sicurezza nel parco del Pineto, nuovamente a rischio a causa dell’invasione di baracche di extracomunitari: “Si tratta di un grave problema di ordine pubblico – ha affermato l’onorevole –. Purtroppo abbiamo riscontrato, grazie anche alle segnalazioni di alcuni cittadini, che diverse aree dell’immenso spazio verde sono continuamente il ricettacolo di insediamenti abusivi di centinaia di persone. Già l’anno scorso era stato necessario l’intervento dei guardiaparco che avevano sgomberato un accampamento liberandolo da ogni genere di sporcizia e di materiali pericolosi. Ritengo sia necessario controllare di continuo la situazione perché non escludo che da questi insediamenti possano scaturire episodi di violenza o vandalismo”.
Per quanto riguarda il possibile raddoppio stradale di via della Pineta Sacchetti, Vannini ha le idee molto chiare: “Sono per l’ambientalismo ecososostenibile e per una città a misura d’uomo; pertanto sono favorevole al raddoppiamento, ipotizzando l’interramento stradale di via della Pineta Sacchetti in direzione piazza Giureconsulti e per quello di superficie verso il policlinico ‘A. Gemelli’; se tuttavia il progetto fosse troppo oneroso, sono favorevole al prolungamento, già previsto, di via di Valle Aurelia su via Damiano Chiesa”.



Federico Boccadoro
La Piazza
Settembre 2008

giovedì 17 aprile 2008

Casalotti, l'imbuto quotidiano


E' l’unico varco per uscire dalla zona e immettersi sulla Boccea


Roma caput mundi, si dice, ma anche capitale del tempo perso, imbottigliati quotidianamente all’interno dell’abitacolo dell’auto per percorrere anche poche centinaia di metri.
Uno dei tanti punti critici dell’intera città è rappresentato dall’imbuto perenne di via di Casalotti, nel cuore del Municipio XVIII, l’unica strada in grado di congiungere le 35mila anime che risiedono nell’omonimo quartiere con via di Boccea e con il Gra da via della Maglianella. Un’unica, interminabile fila, da mattina a sera e in entrambi i sensi di marcia. “In poche centinaia di metri ci sono quattro scuole e nelle ore di punta si crea un’ulteriore congestione – racconta la signora Anna D. A. – residente nella zona, che aspetta impaziente l’arrivo dell’autobus 028”.
“A rendere ancor più pesante la situazione di questo tratto stradale – ammoniscono i passanti – ci si mettono pure le polveri sottili che fuoriescono di continuo dagli scarichi delle auto incolonnate, fatto ancor più preoccupante se si tiene conto dell’alta presenza di bambini che attraversoano quotidianamente l’incrocio”.
Eppure, la “situazione limite” di via di Casalotti, avrebbe dovuto trovare una soluzione definitiva già negli anni ‘90: “All’epoca – testimonia il consigliere uscente del XVIII Sante Desideri – esisteva un progetto poco accurato di raddoppio della via Boccea, dal raccordo fino all'incrocio con Selva Candida, in grado di creare un’alternativa di sbocco per il traffico. Ora c’è un progetto nuovo, inserito nel pacchetto di misure antitraffico del Comune di Roma, che partirà entro la prossima estate con l’assegnazione della gara alla ditta affidataria: l’adeguamento e il rinnovo dell’arredo urbano di via Boccea previsto fino a Belvedere Montello va ad inserirsi in una zona dove, con l’ampliamento del Gra, sono già stati fatti molti lavori che hanno riqualificato l’area e alleggerito il traffico”.
Il nodo, o meglio l’ingorgo, dovrebbe quindi essere presto sciolto.

Federico Boccadoro
La Piazza
aprile 2008

mercoledì 16 aprile 2008

Gianni Paris IV, il presidente della gente

Rieletto con 47.232 voti; è il quarto mandato al Municipio Roma XV


La partita elettorale del Municipio XV si è conclusa con l’affermazione del presidente uscente Gianni Paris (Centrosinistra) grazie ai 47.232 voti ricevuti dagli elettori al primo turno (52,96%). Ha superato la concorrenza del candidato del Centrodestra Marco Palma (34.550 voti, 38,74%), di Matteo Milea dell’Udc (4.565 voti, 5,12%), di Daniele Calzetta de La Rosa bianca (1.755 voti, 1,97%), di Aldo Nolasco (Ps) e Vittorio Genuino (Movimento nazionale del Delfino), entrambi sotto l’1%.
Per Paris si tratta del quarto mandato alla presidenza del XV; nato a Roma 44 anni fa, laureato in storia contemporanea, dal 1970 vive alla Magliana. Eletto consigliere della XV Circoscrizione nel 1993, ne diventa presidente due anni più tardi, per poi ricevere ancora il mandato dai cittadini nelle amministrative del 2001 e del 2006. Il suo impegno civile e politico è stato permeato dall’essere nato in un quartiere popolare dove si è cimentato fin da giovanissimo con i difficili problemi della zona. Negli ultimi venti mesi di governo municipale ha incentrato la sua politica sull’obiettivo di rendere i quartieri più piacevoli da vivere e affinché si rafforzasse il senso d’appartenenza degli abitanti verso il territorio in cui vivono, con un’attenzione particolare per la scuola dell’infanzia, per la viabilità delle strade, per la difesa dell’ambiente, per la diffusione di spazi riservati alla cultura e per incentivare i giovani alle attività sportive.

Bellini, la riconferma del presidente

Il minisindaco rieletto con 49.873 voti.
Per lui terzo mandato al Municipio XVI


La volata questa volta si è risolta proprio sulla linea del traguardo. Il candidato del Centrosinistra Fabio Bellini è stato rieletto presidente del Municipio Roma XVI: ha vinto la sfida elettorale al primo turno con 49.873 voti (50,68%) superando la candidata del Centrodestra Beatrice De Bono (32.836 voti, 37,93%), Marco Giustini della Lista civica Amici Beppe Grillo (4.079 voti, 4,71%), Andrea Pennacchi dell’Udc (3882 voti, 4,48%), Antonio Crisciotti de La Rosa bianca (1.233 voti, 1,42%) e Alessandro Battistoni del Partito socialista (664 voti, 0,77%). Per Fabio Bellini, 47 anni, si tratta del terzo mandato alla presidenza del XVI Municipio. Tra gli obiettivi raggiunti nell’ultima consiliatura (2006-2008) si possono elencare gli interventi operati in materia di welfare a favore di anziani, disabili, minori e famiglie, le attività rivolte alla solidarietà e alla sicurezza nei quartieri (su tutti lo sgombero del Residence Roma in via Bravetta) e le politiche ambientali ispirate alle linee guida dell’Agenda 21 e a quelle del Protocollo di Kyoto. Non meno rilevanti sono stati i piani d’intervento per la riqualificazione dei quartieri, con l’approvazione o la deliberazione di vari finanziamenti per i quartieri Bravetta, Monteverde, Porta Portese, Massimina e Pescaccio. Tuttavia il lavoro futuro che attende il riconfermato presidente sarà comunque molto e il prossimo lustro si preannuncia ricco di sfide.

L’Undicesimo sceglie la continuità

Andrea Catarci, presidente uscente,
rieletto al primo turno con 44.207 voti



Più sofferta del previsto, ma importante affermazione di Andrea Catarci alla presidenza del Municipio Roma XI. Il candidato del Centrosinistra è stato rieletto con 44.207 voti (53,05%) superando al primo turno elettorale Pietro Menicucci del Centrodestra (27.290 voti, 32,75%), Francesco Capoccia dell’Udc (4.090 voti, 4,91%), Giancarlo Balsamo della Lista civica Amici Beppe Grillo (3.461 voti, 4,15%), Aldo Rossi de La Destra (2.841 voti, 3,41%), Leandra Lupi (Ps), Francesca Pepe (La Rosa bianca) ed Ernesto Tini (Lista Grilli parlanti - No euro), tutti sotto l’1%.
Andrea Catarci, 39 anni, ha iniziato a svolgere attività politica durante il liceo, all’interno dei collettivi studenteschi; nel 1990 ha partecipato al movimento della “Pantera” impegnandosi nella produzione di iniziative su argomenti storici e politici. Nel ‘97 ha aderito a Rifondazione comunista nella sezione di Garbatella diventandone segretario nel 2001, incarico che ha ricoperto fino al 2006, anno in cui ha ricevuto il primo mandato di presidente del Municipio XI.
“Nei prossimi cinque anni – ha dichiarato Catarci – continueremo la ‘cura dell’anima e del corpo’ nel nostro territorio: da una parte incentreremo i nostri interventi su questioni sociali importanti come l’emergenza abitativa e il lavoro precario, dall’altra continueremo il processo già avviato negli ultimi due anni di abbellimento delle strade dei nostri quartieri e di riqualificazione degli spazi verdi”.

sabato 12 aprile 2008

Santa Silvia, finalmente è mercato

Gli operatori ai clienti affezionati:
“Ci siete mancati tanto”



Il mercato torna a casa. Dopo quattro lunghi anni di attesa trascorsi a via Frattini, operatori e clienti possono finalmente riabbracciare il loro mercato nella location di origine: largo Santa Silvia al Portuense. Un luogo vivo, un cuore pulsante, un fazzoletto di quartiere dove quotidianamente si dialoga e si socializza. Questo è il mercato della gente e per la gente. Non sono stati facili da trascorrere quattro anni in un posto obiettivamente non adatto alle dimensioni e alle caratteristiche di questo mercato; ora, però, l’obiettivo è stato raggiunto e finalmente la gente del Portuense, la stessa costretta a raggiungere la sede momentanea con mezzi pubblici e lunghe e faticose passeggiate a piedi o a ripiegare su supermercati più vicini alle abitazioni, può oggi riabbracciare il proprio mercato, punto di riferimento assoluto della vita di tutti i giorni.
“Un sentito ringraziamento – ha dichiarato il presidente del Municipio Roma XV Gianni Paris – mi sento di rivolgerlo a quegli operatori che, con grande disponibilità e umiltà, hanno saputo pazientare in tutto questo tempo, consapevoli che qui sarebbero tornati e che avrebbero ritrovato il luogo dove poter lavorare con la dignità che li ha sempre contraddistinti”.

Federico Boccadoro
La Piazza
aprile 2008

lunedì 17 marzo 2008

Roma XV - Piano lavori, si comincia


Investimenti per 2 milioni di euro: interventi per scuole, strade e giardini. Le opere in programma riguarderanno diverse zone: Portuense, Magliana, Marconi, Trullo, Corviale e Casetta Mattei




Cambiare il volto dei vari quartieri del territorio e agevolare soprattutto la viabilità per i residenti, aumentando, dove possibile, la qualità della vita: questi, in sostanza, gli obiettivi del piano lavori previsti nei prossimi mesi che daranno continuità all’opera di abbellimento e messa in sicurezza già avviata negli ultimi anni dall’amministrazione municipale.
L’investimento per gli interventi è di due milioni di euro: la riqualificazione non si limiterà solo a strade e marciapiedi, ma anche a giardini, scuole e all’installazione di impianti di pannelli solari.

STRADE E MARCIAPIEDI
Un’opera di fondamentale importanza riguarderà via Pacinotti: qui verrà realizzata una rotonda poco prima del ponte dell’Industria, dopo l’abbattimento della baracca che, ad oggi, costringe gli automobilisti ad una deviazione forzata e pericolosa. Dopo le opere importanti dei nuovi marciapiedi, di strade e arterie importanti come via della Magliana, via Oderisi da Gubbio, via del Trullo e viale Marconi, ora si penetrerà nelle strade più interne dei quartieri, soprattutto al Portuense: largo La Loggia, via Matricardi, via Maroncelli, via Garbasso, via Bombelli, via Mengarini, via Greppi, via Belluzzo, via Paladini, viale di Vigna Pia, via Pallavicini saranno sistemate e più fruibili dalla cittadinanza.

BOCCIOFILE E SCUOLE ELEMENTARI
Manutenzioni previste anche per alcuni centri bocciofili del territorio come quelli di via Cardano e di via Caselli dove si provvederà alla copertura. Per quanto riguarda le scuole, sono in programma lavori di manutenzione straordinaria delle elementari “Cuoco” a Marconi e degli spazi esterni dell’”Arvalia” al Trullo.

PANNELLI SOLARI
Entro la primavera prenderanno il via anche i lavori anche per la costruzione di impianti fotovoltaici sui tetti delle scuole. Il primo in programma è per la scuola elementare Caproni a Villa Bonelli; si proseguirà poi con la Capponi, con la scuola dell’infanzia Benucci e infine con la scuola di via Mazzacurati 90 a Corviale. Saranno così entro l’estate ben sette i complessi scolastici dotati di pannelli solari per la produzione di energia elettrica, che porteranno benefici per l’ambiente e anche un risparmio di oltre 20mila euro l’anno sui costi delle bollette.
Sempre sul fronte del risparmio energetico il Municipio è riuscito a finanziare, con circa 200mila euro di fondi europei, il progetto di efficienza energetica elettrica e idrica in tutti gli edifici scolastici del territorio. In sostanza, in tutte le scuole si sostituiranno le lampade a bassa efficienza con altre nuove che consumeranno meno energia.



Federico Boccadoro
la Piazza
Marzo 2008

mercoledì 20 febbraio 2008

Alberi antinquinamento, 13mila passi verso Kyoto


12.922 gli arbusti “donati” dai residenti e piantati sul territorio dal Municipio XV


L’obiettivo del Municipio Roma XV, che nel 2007 ha aderito all’appello delle Nazione Unite (che si prefiggeva di piantare entro l’anno un miliardo di alberi in tutto il pianeta per contrastare l’inquinamento), era di raggiungere quota diecimila alberi in varie zone del proprio territorio. A conti fatti, le piante realmente interrate nell’anno solare preso in considerazione sono state 12.922, il 30% in più del preventivato. La campagna ambientalista intitolata “Dona un albero al pianeta, piantalo nel tuo Municipio” si è rivelata dunque un successo per il territorio di Arvalia Portuense. L’invito a donare un albero ha avuto un grande seguito e ha coinvolto non solo i cittadini, ma anche scuole, associazioni e commercianti, che hanno scelto di donare un albero in occasioni di feste, compleanni o eventi particolari. A tutti coloro che hanno partecipato alla campagna è stato consegnato un attestato della donazione effettuata, in cui è riportato il luogo in cui si trova l’albero, unitamente alla “carta d’identità” con le caratteristiche della pianta. Non solo: i donatori hanno potuto anche abbinare un nome all’arbusto dedicandolo ad una persona cara. L’alto numero di adesioni ha permesso il superamento di un obiettivo estremamente importante. A ciò si aggiungerà la piantumazione di altri alberi e piante che il Municipio ha programmato in primavera lungo strade, piazze e all’interno di parchi e scuole.



Federico Boccadoro
La Piazza
Febbraio 2008

martedì 19 febbraio 2008

Il comitato alle Istituzioni: "Non ci abbandonate"



Gli inquilini di viale dei Colli Portuensi 187, a rischio sfratto, chiedono interventi urgenti


Continua l’angoscia per i trentacinque nuclei familiari residenti in viale dei Colli Portuensi 187, da oltre un anno a rischio sfratto, da quando il Fondo Pensioni della Cassa di Risparmio di Trieste, ente proprietario degli stabili, è stato assorbito da Unicredit e il consiglio di amministrazione ha deciso di “fare cassa” mettendo in vendita la proprietà immobiliare a prezzi di mercato, decisamente inaccessibili per alcune famiglie che risiedono negli appartamenti da diversi decenni e senza aprire le trattative con gli inquilini.
L’ultima tappa in ordine di tempo di questa piccola grande storia di emergenza abitativa risale al 18 febbraio scorso, quando nella sala consiliare del Municipio Roma XVI avrebbe dovuto aver luogo un tavolo di confronto (e di trattativa) fra il comitato degli inquilini, il sindacato che li sostiene, le Istituzioni locali (il Municipio XVI, il Comune di Roma e la Regione Lazio) con i rappresentanti dell’Unicredit. Il forfait di questi ultimi ha avuto l’effetto di accrescere la tensione già evidente fra gli inquilini presenti, i quali hanno chiesto a gran voce di non essere abbandonati dalle istituzioni politiche in un momento delicato e impegnativo come quello della campagna elettorale. “E' fondamentale – hanno detto i portavoce del comitato – chiedere alla politica di aiutarci, per impedire che le nostre case siano vendute ad altri e che le fasce deboli siano drammaticamente abbandonate a loro stesse”.



Federico Boccadoro
La Piazza
Febbraio 2008

lunedì 21 gennaio 2008

Nidi, passi da gigante


Ponte Galeria

In un vecchio casale ristrutturato, il 22esimo asilo del Municipio Roma XV


La struttura scolastica va a coprire un’area del territorio comunale quasi completamente priva di servizi per la prima infanzia


Il Municipio Roma XV si conferma leader nel campo dei servizi per la prima infanzia. A confermare questa affermazione è la nascita di un nuovo asilo nido (il 22esimo nel territorio, il decimo solo negli ultimi tre anni), quello di Ponte Galeria, a ridosso della Nuova Fiera di Roma.
Ricavato da un vecchio casale d’epoca sulla via Portuense, il nido, che potrà ospitare fino a 69 bambini da zero a tre anni, è circondato da un bellissimo giardino con tanto verde e numerosi alberi da frutto. Al suo interno l’edificio conserva la pianta originaria, con le travi in legno tipiche delle costruzioni di campagna.
Grazie a questa nuova struttura si è compiuto un ulteriore passo in avanti per abbattere le liste d’attesa delle domande d’iscrizione presentate: ad oggi, fanno sapere dal Municipio, sono 120 i bimbi fino a tre anni ancora alla ricerca di un posto, a fronte di 1.100 domande presentate.
“Abbiamo largamente superato le soglie del protocollo di Lisbona che impone una copertura dei servizi di almeno il 33% della popolazione avente diritto – ha affermato un raggiante Gianni Paris, presidente del Municipio Roma XV – . C’è motivo di essere soddisfatti e guardare fiduciosi al futuro: questa di Ponte Galeria è una delle strutture più belle di tutta la città e sorge in un quartiere nel quale nei prossimi anni sono previsti altri interventi importanti: qui alla Piana del Sole, infatti, arriveranno presto altri servizi per la scuola, per i trasporti, per la cultura e per il tempo libero e faremo di tutto affinché gli abitanti di questa zona, un tempo considerati esterni alla città, possano sentirsi a tutti gli effetti cittadini di Roma”.
Il nuovo asilo di Ponte Galeria va a coprire un’area del territorio comunale quasi completamente priva di servizi per la prima infanzia. “Con questo che inauguriamo, la rete dei nidi pubblici a Roma raggiunge quota 185 – ha dichiarato l’assessore alle Politiche educative e scolastiche Maria Coscia – raddoppiando di fatto i posti dal 2001”.
Proprio quell’anno fu varato il Piano straordinario per gli asili nido che oggi ha raggiunto tre importanti obiettivi: l’incremento dei servizi con assoluta centralità dell’offerta pubblica, la stabilizzazione di lavoratori e i costi invariati.
“Mai come in questi anni abbiamo realizzato così tanti asili nido a Roma – ha sottolineato l’assessore comunale alle Politiche dei lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro –. Ciò è stato possibile grazie anche al contributo di ottimi ingegneri. Quelli raggiunti sono ottimi risultati, ma non bastano: accanto ai servizi per la scuola è necessario far crescere anche i quartieri. Per quanto riguarda la zona di Piana del Sole, posso affermare che siamo vicini finalmente alla realizzazione della fermata del treno e che abbiamo intenzione a breve di recuperare la via Portuense, gravata dal traffico del Comune di Fiumicino, chiedendo alla Regione uno stanziamento per il prolungamento della complanare oltre la Fiera di Roma”.



Federico Boccadoro
La Piazza
Gennaio 2008

giovedì 17 gennaio 2008

Malagrotta, sit-in davanti alla Regione


Un presidio di cittadini, politici e associazioni ha chiesto l’attivazione del Piano Rifiuti


Attuare da subito il Piano regionale dei rifiuti di cui è dotata la Regione Lazio per scongiurare l’esaurimento della discarica di Malagrotta che potrà accogliere rifiuti fino al 31 maggio 2008, come decreta l’Ordinanza commissariale numero 15 del 2007. Questa la richiesta dei cittadini, delle associazioni e degli esponenti politici locali presenti alla manifestazione promossa da alcuni consiglieri del Municipio Roma XVI sotto la sede della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo lo scorso 16 gennaio.
Il Piano prevede nello specifico l’attivazione di quegli impianti di trattamento in cui conferire progressivamente i rifiuti entro la data prevista, la programmazione dello stoccaggio provvisorio del Cdr (fino all’entrata a regime degli impianti di gassificazione di Malagrotta e di Albano) nei siti in cui sono localizzati gli impianti per il trattamento industriale e di prevedere un monitoraggio permanente dell’aria, dell’acqua e delle emissioni del gassificatore di Malagrotta.
Il presidente della Regione Piero Marrazzo, che ha ricevuto nei suoi uffici il presidente del XVI Fabio Bellini e una delegazione di consiglieri e rappresentanti dei comitati di quartiere e delle associazioni, ha assicurato sulla chiusura della discarica entro la data prevista e la partenza della prima linea del gassificatore di Albano, nella speranza che entri in funzione entro giugno. Il governatore ha anche reso noto che sono allo studio impianti anche a Viterbo e a Latina. Sul gassificatore Marrazzo ha annunciato che sono in corso le verifiche per il collaudo dei macchinari.



Federico Boccadoro
La Piazza
Gennaio 2008

sabato 12 gennaio 2008

Mira Lanza, nasce la "Riva dei Teatri"

Sulle ceneri dei capannoni bruciati tanti palcoscenici. Ma l’incendio ha riacceso la questione dei “senza tetto”.


l ricovero degli scampati alle fiamme degli ex stabilimenti dismessi della Mira Lanza, nella tarda serata del 3 gennaio scorso, è solo l’ennesimo atto di un fenomeno molto esteso che interessa non un solo quartiere ma tutta la città. A Roma è in continua crescita il popolo degli sfollati e l’aumento vertiginoso dei campi nomadi sembra sfuggire di mano all’amministrazione capitolina.
Il rogo scoppiato nei due capannoni del quartiere Marconi, dove un centinaio di extracomunitari senza permesso di soggiorno si riparavano dal freddo delle notti invernali ha riportato in primo piano l’annoso problema dell’immigrazione clandestina: Alleanza nazionale ha parlato di “episodio annunciato”, mentre Forza Italia ha attaccato duramente le politiche comunali. In risposta l’amministrazione ha messo in evidenza come l’opera di risanamento e bonifica dell’area in questione sarebbe comunque iniziata di lì a poco. L’undici gennaio, infatti, sarebbe dovuto iniziare il percorso di cantierizzazione degli edifici con la conseguente assegnazione dei locali all’Accademia di arte drammatica, che costruirà qui la nuova sede di laboratori teatrali dando di fatto vita alla nuova “Riva dei Teatri”.
L’incendio nell’ex stabilimento nei pressi di lungotevere dei Papareschi, verificatosi proprio nella stessa settimana in cui nella capitale hanno perso la vita, per assideramento, due clochard, ha confermato proprio all’alba del 2008 che il problema dei “senza tetto” non può considerarsi solo un’emergenza momentanea, ma una circostanza “quasi normale” e che la questione sicurezza non è gestibile solo per mezzo di azioni repressive, ma soprattutto attraverso una politica di accoglienza più programmata.



Federico Boccadoro
La Piazza
Gennaio 2008

lunedì 17 dicembre 2007

Butinar: “Cosa volete che sia un'imitazione"




Sin da bambino si divertiva a riprodurre le voci dei personaggi di radio e televisione. Oggi ne imita più di cento. I cavalli di battaglia? Pizzul, Totti e Califano






Gigi Sabani è alla tv che sta imitando Enzo Tortora che conduce “Portobello” e Julio Iglesias che canta con la mano  destra poggiata sul petto. Il piccolo Gianfranco Butinar è lì, incollato davanti allo schermo, che osserva divertito e ascolta tutto con molta attenzione: gesti, movimenti del viso, espressioni verbali. Poi, di corsa, torna nella sua cameretta e, tutto da solo, inizia a ripetere lo sketch appena visto. Uguale, preciso, identico. è nata una stella? Si, proprio così, perché il “Buti”, conserva  la passione, il talento e l’istinto del buon imitatore per tutto il corso della sua adolescenza e oggi, poco più che trentenne, è considerato uno dei maggiori “one man show” del panorama artistico nazionale. “La mia carriera è nata così, dilettandomi a imitare qualunque persona avesse qualche caratteristica particolare. Dai personaggi della tv sono passato in breve tempo a ripetere e parodiare anche le persone più comuni, come mio padre, la maestra delle elementari, gli amici d’infanzia”.  Il “gioco”, nell’arco di pochi anni, si trasforma in una vera e propria professione, anche se molto attraente: “Mi è sempre piaciuto riuscire a intercalarmi nella psicologia dell’altro e, una volta centrato il personaggio, è molto semplice riuscire ad assomigliargli in maniera quasi perfetta. Ho sempre usato questo sistema da autodidatta, anche perché non esistono scuole per imitatori”. Nel 1995, mentre la sua carriera comincia a delinearsi sempre più, Gianfranco vince il premio “Alighiero Noschese” riservato agli imitatori più bravi, e inizia parallelamente a realizzare spettacoli teatrali e a lavorare alla radio e in tv. La sua grande passione per lo sport (e per il calcio in particolare), lo portano inevitabilmente a “specializzarsi” in personaggi di questo settore: celebri diventano le riproposizioni delle voci storiche di programmi sportivi come “Novantesimo minuto” e “Tutto il calcio, minuto per minuto”. “Per questo devo molto a mio padre – afferma –, che tutte le domeniche teneva la radiolina e la televisione sempre accesa. Tra i miei personaggi preferiti c’è il “capitano” Totti e, soprattutto, il telecronista Bruno Pizzul che considero un po’ il mio cavallo di battaglia, con le sue mitiche frasi inventate e i memorabili intercalari durante le partite della Nazionale”. Tra i “pezzi forti” dei suoi spettacoli teatrali, una citazione di riguardo spetta necessariamente a Franco Califano, fiore all’occhiello tra le sue imitazioni e autentico amico anche nella vita. “Per me il ‘Califfo’ è un fratello maggiore – dice quasi commosso –  una persona fantastica con la quale ho condiviso tanti bei momenti di quotidianità e che nelle mie esibizioni ripropongo sempre con molto orgoglio”. Nell’ultimo spettacolo intitolato “Siamo tutti nella stessa voce”, non mancano le imitazioni di cantanti famosi (un ascetico Renato Zero, un ispirato Francesco De Gregori e un ondeggiante Vasco Rossi), ma nemmeno quelle più pregne di satrira politica (un inquietato Romano Prodi e uno sfiancante Oscar Luigi Scalfaro). Per Butinar, il 2008 sarà un altro anno importante dal punto di vista artistico: oltre a un nuovo spettacolo che s’intitolerà “Arte d’identità” la cui prima è prevista per il 9 febbraio all’Auditorium del Massimo, è in carniere anche uno spettacolo televisivo e altre apparizioni a varie trasmissioni. Insomma, se vi capita di avere la tv accesa e siete convinti di ascoltare un personaggio che vi parla, fate molta attenzione: potrebbe essere una delle oltre cento imitazioni del piccolo, ora grande, Gianfranco Butinar.

Federico Boccadoro
La Piazza
dicembre 2007

venerdì 14 dicembre 2007

"Arti & Mestieri": mercanti in Fiera


La mostra-mercato, alla sua seconda edizione, ha puntato l’attenzione sui prodotti enogastronomici di qualità

Conciatori, vasai, falegnami, orafi, ricamatori e ceramisti, ma soprattutto gli artigiani del bere e del mangiare si sono dati appuntamento alla nuova Fiera di Roma in via Portuense per la seconda edizione della kermesse “Arti & Mestieri Expò 2007”, una tre giorni di tradizione e creatività. La rassegna, che nella stagione d’esordio registrò la presenza di quattrocento maestri artigiani e oltre centomila visitatori, quest’anno è stata suddivisa per aree tematiche, con zone adibite alle dimostrazioni di antiche arti e mestieri, altre alla realizzazione di prodotti sartoriali, altre ancora alla degustazione di prodotti enogastronomici. Ad “Arti & Mestieri” hanno partecipato artigiani provenienti da ogni parte della penisola, che hanno offerto un panorama completo delle professioni, passando dall’abbigliamento, all’arredamento, dall’oggettistica, all’oreficeria. Nel corso della manifestazione anche un premio dedicato alla “Maestria dell’Aria”, espressione con la quale gli antichi definivano il ricamare, consistita nella realizzazione di uno fra gli accessori più antichi e femminili del mondo: lo scialle. Inoltre, all’interno del progetto “AR come artigianato”, è stato approfondito il cammino di conoscenza e incontro, già iniziato nella prima edizione dell’esposizione, tra le diverse etnie, ponendo l’attenzione alle minoranze etnico-linguistiche presenti in Italia, con l’obiettivo di presentare le tipicità alimentari italiane ed estere in un contesto internazionale all’interno di uno dei più originali e innovativi quartieri fieristici del nostro Paese.


Federico Boccadoro
La Piazza
dicembre 2007

giovedì 13 dicembre 2007

L'ex campo rom diventa un'ippovia



Il parco di Pian Due Torri alla Magliana è tornato finalmente nelle mani dei residenti, con l'inaugurazione ufficiale dell’area, interamente bonificata e restaurata. Proprio lì, dove fino a poche settimane fa regnavano l'illegalità e il degrado, è  sorto un nuovo spazio verde dove passeggiare, leggere il giornale, far giocare i più giovani o fare un giro a cavallo sui percorsi della neonata ippovia. A festeggiare assieme ai cittadini l’assessore per le Politiche della sicurezza del Comune di Roma, Jean Leonard Touadì. “L’inaugurazione del parco urbano Pian Due Torri – ha affermato Touadì – è un evento molto importante per la nostra città e per il XV Municipio. è una tappa importante del percorso intrapreso da diversi mesi che prevede, nel caso degli argini dei nostri fiumi, successivamente agli sgomberi, opere di bonifica e di riqualificazione che consentano ai cittadini di riappropriarsi del proprio territorio. In futuro lavoreremo quotidianamente per garantire la sicurezza e la vivibilità degli argini di Tevere e Aniene, coinvolgendo tutte le istituzioni competenti, dando la possibilità ai nostri cittadini di poter fruire liberamente di tutti gli spazi urbani della nostra città. Il fatto – ha concluso l’assessore – che qui a Magliana i ragazzi del quartiere abbiano potuto passeggiare in bici, gli scout montare le loro tende, i bambini dilettarsi a passeggiare con dei pony sull’ippovia appena inaugurata è un segnale molto forte di vivibilità”.



Federico Boccadoro
La Piazza
dicembre 2007

sabato 8 dicembre 2007

Anziani in prima fila: con la Provincia si può



Un grande numero di persone non ha, per motivi diversi, la possibilità di recarsi di sera a teatro. Si tratta in genere di persone anziane che così restano esclusi dalla possibile fruizione di iniziative artistiche e culturali. Per questo motivo, l’associazione culturale Epicentro Arte, con il contributo e il sostegno del presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra e del presidente del gruppo Ulivo per il Pd Pina Maturani,  hanno proposto al Teatro Verde uno spettacolo - concerto dal titolo “Don Giovanni” di Edoardo Fiorito, riservato ai centri anziani del territorio, nel tentativo di avvicinare al teatro il maggior numero di persone.
“La Provincia di Roma – ha sottolineato Maturani – è da sempre stata in prima linea nel contribuire a questo tipo d’iniziative culturali, specie se i protagonisti in questione sono i giovani artisti che, spesso, non trovano gli spazi necessari per poter esprimere il loro talento professionale. Continueremo, anche nel  futuro, in questa direzione”.

Federico Boccadoro
La Piazza
dicembre 2007

mercoledì 28 novembre 2007

Spigoli, sbagli e radioline



Il pallone è rotondo, ci è stato insegnato fin da bambini; ultimamente sembra che sia sempre più spigoloso. In realtà non è solo il calcio ad aver cambiato forma: sono certe persone che dimostrano di essere diventate spigolose. E di sbagliare. Se poi ci si mettono altre persone che sbagliano nel commentare gli sbagli di altri, scortando altri ancora a sbagliare, il circolo vizioso si chiude e non se ne viene più a capo.
Troppo spesso i media puntano i riflettori su fatti di bullismo, di violenze e di criminalità, trasformando i protagonisti illegittimi di ferocie e devastazioni in stars hollywoodiane. In tutto ciò “eupalla”, come il maestro Gianni Brera definì il calcio, non c’entra ma ne paga le conseguenze. La tragica morte di Gabriele Sandri, il deejay romano tifoso della Lazio, in viaggio per assistere alla trasferta della sua squadra, oltre a lasciare sgomenti e addolorati, aumenta il senso di rimpianto per quelle irripetibili emozioni domenicali che soltanto il calcio d’un tempo e i personaggi che vi ruotavano attorno sapevano suscitare, quando una radiolina frusciante “eccitava” molto più di dieci “dirette gol” simultanee a pagamento. Scusa Ameri, scusa Ciotti, ci mancate tanto.


Federico Boccadoro
La Piazza
Novembre 2007

martedì 23 ottobre 2007

Sergio Ciucci: “Io, stilista che regala sogni”

Pittura, arte figurativa, scenografia, costume, moda: questo il percorso professionale dello stilista romano famoso nel mondo, che con le sue creazioni trasforma ogni giorno un lavoro impegnativo in una favola.


Lo hanno definito “lo stilista pittore” perché la sua passione per la moda ha radici lontane nel tempo quando, ancora bambino, si divertiva a liberare la sua mano destra sopra una grande tela, nella quale esprimeva il suo amore per l’arte e la pittura.
Oggi, dopo un percorso professionale passato anche per la scenografia e il costume, il trentaseienne Sergio Ciucci potrebbe anche concedersi la definizione di “romano nel mondo”, visto che i suoi impegni sono distribuiti fra l’Italia e Parigi (dove attualmente è il responsabile di “Galliano”, la seconda linea donna dello stilista John Galliano, prodotta e distribuita da una holding italiana), ma anche a Tokio, in Giappone, è conosciuto per averci lavorato qualche anno fa.
“Ho iniziato a Parigi come assistente di Maurizio Galante. Facevo di tutto, raccoglievo anche le spille che cadevano a terra”.
La fatica, il sacrificio, l’attenzione e la cura per i minimi dettagli sono alla base del suo credo professionale: “Quando si lavora a certi livelli non esistono sabato e domenica e nemmeno momenti di pausa: ci si applica costantemente, si prova, si entra nel mondo degli ‘altri’ e si cerca di tradurre un’idea in un progetto da adattare alle esigenze della gente”.
La moda, le passerelle, un mondo incantato solo per chi lo vede dall’esterno, non per chi c’è dentro.
“Prima di una sfilata, dove in pochi minuti bisogna saper rappresentare nel migliore dei modi le tue idee a chi ti guarda, può succedere di lavorare anche per tre giorni di seguito, senza nemmeno dormire un attimo; per me la moda è un sogno e i sogni devono essere solo... sogni”.
Sul tema delle taglie trentotto, delle modelle anoressiche, tanto attuale negli ultimi tempi, Sergio ha le idee molto chiare: “Nel mio mondo l’anoressia esiste, ma se si arriva a tanto non è certo colpa della moda, casomai della società di oggi che impone l’apparenza come valore fondamentale; le modelle ‘vere’ mangiano e sono predisposte per le passerelle sin da bambine. Non nascondiamoci dietro la frase ‘è colpa degli stilisti’. Gli stilisti indicano la luna e molti, purtroppo, si soffermano a guardare il dito”.
La moda cambia, si trasforma repentinamente, crea, distrugge nell’arco di una stagione. Dove sarà diretta tra vent’anni?
“Ci stiamo dirigendo sempre più verso l’eleganza e la proporzione, anche se i maggiori mutamenti saranno determinati soltanto dalle trasformazioni del clima del nostro pianeta”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
ottobre 2007

sabato 20 ottobre 2007

Teatro Arvalia, un'ottima annata


Sarà una stagione ricca di appuntamenti quella del nuovo teatro Arvalia, recentemente inaugurato lo scorso mese di dicembre


Quella che è appena cominciata è la prima vera stagione dello spazio culturale di via Quirino Majorana, dopo la breve parentesi delle opere messe in scena all’inizio dell’anno.
Rem&Cap, Serena Sinigaglia, Roberto Latini, l’Accademia degli Artefatti e tante altre compagnie e artisti, sono il fiore all’occhiello della programmazione di quest’anno, orientata verso il mondo multiforme e creativo dell’avanguardia teatrale.
“Sarà una stagione con una grande varietà di linguaggi sperimentali – ha dichiarato soddisfatta la direttrice del teatro Valentina Marcialis – orientati a coinvolgere quanto più possibile la popolazione che assisterà agli spettacoli”.
La stagione si è aperta con la coppia - simbolo del teatro d’innovazione italiano: Claudio Remondi e Riccardo Caporossi (Rem&Cap), ideatori e interpreti di uno spettacolo intitolato “Me&Me” che investiga sulle possibilità della messa in scena e del linguaggio.
Un classico per eccellenza andrà in scena a novemmbre (dal 20 al 25): il “Don Giovanni” è lo spunto per un nuovo adattamento della commedia di Molière, realizzato dalla compagnia L’Officina del Teatro e diretto dalla stessa Marcialis.
Dal 28 novembre al 2 dicembre sarà la volta de “L’Ambito” di Oscar Stuardo, una messa in scena che si avvale della parola così come di suggestive azioni fisiche per creare un’atmosfera aerea e surreale.
L’Accademia degli Artefatti presenta a dicembre (dal 4 al 9) un omaggio a Martin Crimp, tre lavori tratti dalle opere del drammaturgo inglese.
L’anno nuovo si apre con una rivisitazione dell’Otello: “Iago”, firmata e diretta da Roberto Latini (dall’8 al 13 gennaio 2008), che lui stesso definisce un “concerto scenico con pretesto shakesperiano per voce dissidente e musica complice”.
Dal 18 al 20 gennaio è poi la volta di Naira Gonzales, che presenta il suo monologo “Kronos Gelato” tratto da una poesia di Luca Calbot e dedicato allo scorrere del nostro tempo.
A febbraio (dal 7 al 10), va in scena “Come acqua”, realizzato dalla compagnia Muta Imago, un gruppo nato nel 2004.
L’ultimo appuntamento in cartellone è quello con il gruppo Teatro Sotterraneo che il 14 e 16 marzo presenterà due brevi performances: “Eko” e “Una tantum”.
Alla conferenza stampa di presentazione della nuova stagione era presente anche l’assessore alla Cultura del Comune di Roma Silvio Di Francia che si è detto entusiasta della programmazione del teatro del Quindicesimo: “Lo spettacolo a Roma sta tornando di grande moda; i recenti, entusiasmanti, dati lo stanno a dimostrare. Mi complimento con la direzione di questo bel teatro nella persona di Valentina Marcialis e mi auguro di poter assistere di persona a qualche rappresentazione nel corso dell’anno”.
Per il presidente del Municipio Roma XV Gianni Paris “gli spettacoli saranno di grande pregio artistico in un luogo culturale volutamente recuperato e restituito alla popolazione”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
ottobre 2007

martedì 16 ottobre 2007

Magliana, operazione legalità


Sgomberato il campo nomadi di Riva Pian Due Torri.




Si è svolto nella mattina del 12 ottobre scorso lo sgombero dell’insediamento abusivo a Riva Pian Due Torri, la zona lungo l’argine del Tevere all’altezza del Ponte della Magliana.
L’operazione ha permesso l’identificazione di 50 nomadi di nazionalità rumena e di dieci minori e ha visto al lavoro 30 agenti della polizia di Stato, 12 vigili della Polizia municipale del XV Gruppo, operatori del canile municipale, del 118 e dei servizi Sociali del Comune di Roma.
Si è proceduto poi alla bonifica dell’area, che sorge tra l’argine del Tevere e la pista ciclabile, con la rimozione di almeno 30 baracche e rifiuti vari.
“Esprimo soddisfazione per questo sgombero – ha dichiarato il presidente del XV Municipio, Gianni Paris – che rida al quartiere maggiori condizioni di sicurezza e sottrae i nomadi, soprattutto i bambini, a una situazione di vita quotidiana precaria e priva delle più elementari norme igieniche. Ho già scritto all’assessore comunale alle Politiche ambientali e al sindaco perché quest’area sia subito oggetto di investimenti, affinché a questa prima sistemazione segua in tempi celeri la realizzazione di un vero e proprio parco attrezzato, che sia fruibile dai cittadini e diventi così un dissuasore definitivo di altri insediamenti. Ho concordato per questo – continua Paris – con l’assessore Touadi l’attivazione di un tavolo di lavoro affinché questo desiderio, che è anche di molti residenti, possa diventare presto realtà”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
ottobre 2007