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mercoledì 16 aprile 2008

L’Undicesimo sceglie la continuità

Andrea Catarci, presidente uscente,
rieletto al primo turno con 44.207 voti



Più sofferta del previsto, ma importante affermazione di Andrea Catarci alla presidenza del Municipio Roma XI. Il candidato del Centrosinistra è stato rieletto con 44.207 voti (53,05%) superando al primo turno elettorale Pietro Menicucci del Centrodestra (27.290 voti, 32,75%), Francesco Capoccia dell’Udc (4.090 voti, 4,91%), Giancarlo Balsamo della Lista civica Amici Beppe Grillo (3.461 voti, 4,15%), Aldo Rossi de La Destra (2.841 voti, 3,41%), Leandra Lupi (Ps), Francesca Pepe (La Rosa bianca) ed Ernesto Tini (Lista Grilli parlanti - No euro), tutti sotto l’1%.
Andrea Catarci, 39 anni, ha iniziato a svolgere attività politica durante il liceo, all’interno dei collettivi studenteschi; nel 1990 ha partecipato al movimento della “Pantera” impegnandosi nella produzione di iniziative su argomenti storici e politici. Nel ‘97 ha aderito a Rifondazione comunista nella sezione di Garbatella diventandone segretario nel 2001, incarico che ha ricoperto fino al 2006, anno in cui ha ricevuto il primo mandato di presidente del Municipio XI.
“Nei prossimi cinque anni – ha dichiarato Catarci – continueremo la ‘cura dell’anima e del corpo’ nel nostro territorio: da una parte incentreremo i nostri interventi su questioni sociali importanti come l’emergenza abitativa e il lavoro precario, dall’altra continueremo il processo già avviato negli ultimi due anni di abbellimento delle strade dei nostri quartieri e di riqualificazione degli spazi verdi”.

martedì 18 marzo 2008

Colombo, le misure contro l'incidentalità

Una delibera comunale renderà possibile l’installazione di display rilevatori di velocità

 
Pur non evidenziando dei dati d’incidentalità altissimi, le strade dell’Undicesimo Municipio presentano delle zone fortemente a rischio, una su tutte quella comprendente il tratto cittadino della Cristoforo Colombo. Il tema della sicurezza stradale, alla ribalta delle cronache cittadine specie negli ultimi tempi, resta una questione prioritaria dell’amministrazione municipale e in tal senso sono state già avanzate delle proposte al Comune. Una di queste, fanno sapere dalla commissione per le Politiche della mobilità e dei trasporti, sarà l’installazione sulla grande arteria di alcuni display luminosi, visibili dai conducenti di auto e moto, che rileveranno la velocità dei mezzi che la percorrono, allo scopo di incentivare quanto più possibile gli utenti della strada a non superare i limiti consentiti.
Nel frattempo, sono in atto altri progetti che intendono migliorare le condizioni delle strade territoriali: gli interventi stanno riguardando largo delle Sette Chiese, via Pordenone, l’intersecazione di via Salvatore Di Giacomo con via Vera (dove a breve partirà la costruzione di una rotatoria), via di Tor Carbone, via Ardeatina, via di Vigna Murata.
Anche nel quartiere della Montagnola, dove sono presenti alcuni incroci ritenuti pericolosi, come ad esempio quello tra piazza Caduti della Montagnola e via Acri, si stanno portando avanti dei progetti affinché possano essere ridotti al minimo i casi di incidenti stradali.



Federico Boccadoro
la Piazza
Marzo 2008

mercoledì 16 gennaio 2008

Un ponte per la cultura



Un passaggio collegherà la Magliana all’Università di San Paolo


Quando si parla di crescita delle periferie. Due quartieri, Magliana e San Paolo, un ponte che li metterà in comunicazione. La diversa crescita urbana di due zone comunque confinanti, troverà sul ponte quel punto d’incontro che ci voleva. Il progetto costerà tre milioni e mezzo di euro e il bando di partecipazione al concorso internazionale sarà pubblicato nelle prossime settimane. A finanziarlo saranno in gran parte fondi regionali.
Il passaggio, lungo un chilometro, è stato pensato esclusivamente per i pedoni, le biciclette e gli scooter e unirà il quartiere Magliana con San Paolo e l’ateneo di Roma Tre. Divieto assoluto di transito per le auto.
La “rivoluzione” riguarderà soprattutto la sponda San Paolo: via Parravano, infatti, diventerà semi-pedonale: per garantire un armonioso collegamento del ponte con il quartiere dell’Università sarà cambiata la viabilità, così una carreggiata sarà riservata alle macchine e al trasporto pubblico, l’altra invece permetterà ai pedoni e alle biciclette di passeggiare in totale sicurezza. E la strada potrà raggiungere direttamente il complesso universitario di Roma Tre.
“È un modo per legare una zona come Magliana, carente dal punto di vista delle strutture culturali con un quartiere come San Paolo, che grazie al complesso accademico, si è sviluppato in modo totalmente differente”, ha sottolineato l’assessore comunale alle Periferie Dante Pomponi.



Federico Boccadoro
La Piazza
Gennaio 2008

sabato 12 gennaio 2008

Mira Lanza, nasce la "Riva dei Teatri"

Sulle ceneri dei capannoni bruciati tanti palcoscenici. Ma l’incendio ha riacceso la questione dei “senza tetto”.


l ricovero degli scampati alle fiamme degli ex stabilimenti dismessi della Mira Lanza, nella tarda serata del 3 gennaio scorso, è solo l’ennesimo atto di un fenomeno molto esteso che interessa non un solo quartiere ma tutta la città. A Roma è in continua crescita il popolo degli sfollati e l’aumento vertiginoso dei campi nomadi sembra sfuggire di mano all’amministrazione capitolina.
Il rogo scoppiato nei due capannoni del quartiere Marconi, dove un centinaio di extracomunitari senza permesso di soggiorno si riparavano dal freddo delle notti invernali ha riportato in primo piano l’annoso problema dell’immigrazione clandestina: Alleanza nazionale ha parlato di “episodio annunciato”, mentre Forza Italia ha attaccato duramente le politiche comunali. In risposta l’amministrazione ha messo in evidenza come l’opera di risanamento e bonifica dell’area in questione sarebbe comunque iniziata di lì a poco. L’undici gennaio, infatti, sarebbe dovuto iniziare il percorso di cantierizzazione degli edifici con la conseguente assegnazione dei locali all’Accademia di arte drammatica, che costruirà qui la nuova sede di laboratori teatrali dando di fatto vita alla nuova “Riva dei Teatri”.
L’incendio nell’ex stabilimento nei pressi di lungotevere dei Papareschi, verificatosi proprio nella stessa settimana in cui nella capitale hanno perso la vita, per assideramento, due clochard, ha confermato proprio all’alba del 2008 che il problema dei “senza tetto” non può considerarsi solo un’emergenza momentanea, ma una circostanza “quasi normale” e che la questione sicurezza non è gestibile solo per mezzo di azioni repressive, ma soprattutto attraverso una politica di accoglienza più programmata.



Federico Boccadoro
La Piazza
Gennaio 2008

sabato 28 aprile 2007

Avanti, verso la città dei giovani


Ottantacinque mila metri quadrati di superficie interamente a disposizione dei ragazzi. L’area degli ex mercati generali di via Ostiense farà presto largo alla “Città dei giovani”.
è così che il via al restyling, approvato tra la soddisfazine generale lo scorso mese di febbraio, è finalmente una realtà.
Progettato dall’architetto olandese Rem Koolhaas (lo stesso che ha progettato l’ultimo Prada-center a New York), il nuovo complesso polifunzionale, che conserverà gli edifici di maggior valore architettonico del vecchio mercato, comprenderà spazi per la cultura, lo spettacolo, la formazione, il divertimento, il relax.
Grazie a un investimento di 230 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i 10 stanziati dal Campidoglio, nei trenta edifici presenti all’interno di via Ostiense 109, nasceranno una mediateca, che oltre ai prodotti più tradizionali offrirà quelli multimediali e ospiterà una delle librerie più grandi d’Europa, di oltre 4 mila metri quadrati, e poi la città dei sapori, il centro enogastronomico dedicato alla ristorazione, compresa quella etnica.
Nel progetto unitario sono stati inoltre contemplati luoghi per l’intrattenimento e per lo spettacolo oltre ad un centro sportivo polifunzionale, con palestre, piscine e saune. E ancora, teatri e studi di registrazione, pub e jazz club che diventeranno altrettante attrattive delle notti romane.
Tutti spazi, dedicati in special modo ai giovani, in cui fare cultura, sport, trascorrere il tempo libero, socializzare, conoscere altre persone e ristorarsi.
Nell’area saranno inoltre ospitati anche alcuni servizi di quartiere nella parte di complesso posto sul lato di via Negri: una biblioteca, una asilo nido, il centro anziani e uno sportello municipale.
Nell’arco di trentasei mesi al massimo il complesso sulla via Ostiense, edificato nel 1922, sarà totalmente trasformato. E i suoi spazi, oggi messi in sicurezza ma in stato di semiabbandono dopo il trasferimento, nel 2002, delle attività al centro agroalimentare sulla via Tiburtina, verranno riconvertiti, pur rispettando quelle che sono le caratteristiche e la storia del luogo.
Un intervento di forte riqualificazione, quindi, nella zona dell’Ostiense, che già ospita l’università di Roma Tre e che così si va ad aggiungere ad altri piani di particolare rilievo per la città, come quello del Campidoglio Due.
“Un progetto, questo degli ex mercati generali, che si inserisce in un complesso di trasformazioni - ha ricordato l’assessore Roberto Morassut - dalla ristrutturazione del padiglione del Mattatoio di Testaccio, alla creazione del ponte sul Tevere e agli interventi sulla mobilità che devono sostenere l’accessibilità e la fruizione per la grande utenza a cui speriamo e prevediamo sarà destinato il nuovo polo culturale.
La Città dei Giovani – ha concluso Morassut – è uno dei simboli della rinascita urbanistica e architettonica di Roma; l’Ostiense cambia faccia e sviluppa la sua vocazione culturale in un progetto di inclusione sociale rivolto soprattutto alle giovani generazioni”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
del 30 marzo 2007