lunedì 22 ottobre 2007

All'insegna del passato










Tutte le città attraversano diverse stagioni, come gli uomini del resto. Anche la Roma di oggi è diversa da quella di quindici anni fa, come quella di allora era diversa da quella di quindici anni prima e così via.

Ci sono tuttavia dei legami tra i diversi periodi che restano inossidabili col passare del tempo: oltre alla maestosità architettonica tramandata dal glorioso passato, sono le vecchie insegne dei negozi, che si possono osservare soltanto passeggiando con occhio attento tra le vie di molti quartieri capitolini, a stagliarsi di tanto in tanto tra le più moderne attività commerciali di “ultima generazione”.
è così, che accanto a un alternativo discount o a un arredato centro estetico, si distinguono insegne più o meno luminose e usurate dal tempo di esercizi che al giorno d’oggi assumono un aspetto antiquato, ma che proprio per il loro modo d’identificarsi (ad esempio quello di essere conosciute soltanto da un ristretto numero di clienti delle vie limitrofe), appaiono più attuali che mai e sempre contemporanei.
Proprio quelle vecchie scritte, spesso espressione di decennali attività a carattere familiare, sono la dimostrazione più lampante di come antico e moderno riescano ancora a coesistere nel periodo in cui i “piccoli commercianti”, fagocitati dalle vetrine caotiche dei maxicentri commerciali, da freddi negozi di elettronica e da prestigiosi show room d’alta moda, rischiano di scomparire nel vortice delle più recenti trasformazioni urbane.


Federico Boccadoro
"La Piazza"
ottobre 2007

sabato 20 ottobre 2007

Teatro Arvalia, un'ottima annata


Sarà una stagione ricca di appuntamenti quella del nuovo teatro Arvalia, recentemente inaugurato lo scorso mese di dicembre


Quella che è appena cominciata è la prima vera stagione dello spazio culturale di via Quirino Majorana, dopo la breve parentesi delle opere messe in scena all’inizio dell’anno.
Rem&Cap, Serena Sinigaglia, Roberto Latini, l’Accademia degli Artefatti e tante altre compagnie e artisti, sono il fiore all’occhiello della programmazione di quest’anno, orientata verso il mondo multiforme e creativo dell’avanguardia teatrale.
“Sarà una stagione con una grande varietà di linguaggi sperimentali – ha dichiarato soddisfatta la direttrice del teatro Valentina Marcialis – orientati a coinvolgere quanto più possibile la popolazione che assisterà agli spettacoli”.
La stagione si è aperta con la coppia - simbolo del teatro d’innovazione italiano: Claudio Remondi e Riccardo Caporossi (Rem&Cap), ideatori e interpreti di uno spettacolo intitolato “Me&Me” che investiga sulle possibilità della messa in scena e del linguaggio.
Un classico per eccellenza andrà in scena a novemmbre (dal 20 al 25): il “Don Giovanni” è lo spunto per un nuovo adattamento della commedia di Molière, realizzato dalla compagnia L’Officina del Teatro e diretto dalla stessa Marcialis.
Dal 28 novembre al 2 dicembre sarà la volta de “L’Ambito” di Oscar Stuardo, una messa in scena che si avvale della parola così come di suggestive azioni fisiche per creare un’atmosfera aerea e surreale.
L’Accademia degli Artefatti presenta a dicembre (dal 4 al 9) un omaggio a Martin Crimp, tre lavori tratti dalle opere del drammaturgo inglese.
L’anno nuovo si apre con una rivisitazione dell’Otello: “Iago”, firmata e diretta da Roberto Latini (dall’8 al 13 gennaio 2008), che lui stesso definisce un “concerto scenico con pretesto shakesperiano per voce dissidente e musica complice”.
Dal 18 al 20 gennaio è poi la volta di Naira Gonzales, che presenta il suo monologo “Kronos Gelato” tratto da una poesia di Luca Calbot e dedicato allo scorrere del nostro tempo.
A febbraio (dal 7 al 10), va in scena “Come acqua”, realizzato dalla compagnia Muta Imago, un gruppo nato nel 2004.
L’ultimo appuntamento in cartellone è quello con il gruppo Teatro Sotterraneo che il 14 e 16 marzo presenterà due brevi performances: “Eko” e “Una tantum”.
Alla conferenza stampa di presentazione della nuova stagione era presente anche l’assessore alla Cultura del Comune di Roma Silvio Di Francia che si è detto entusiasta della programmazione del teatro del Quindicesimo: “Lo spettacolo a Roma sta tornando di grande moda; i recenti, entusiasmanti, dati lo stanno a dimostrare. Mi complimento con la direzione di questo bel teatro nella persona di Valentina Marcialis e mi auguro di poter assistere di persona a qualche rappresentazione nel corso dell’anno”.
Per il presidente del Municipio Roma XV Gianni Paris “gli spettacoli saranno di grande pregio artistico in un luogo culturale volutamente recuperato e restituito alla popolazione”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
ottobre 2007

martedì 16 ottobre 2007

Magliana, operazione legalità


Sgomberato il campo nomadi di Riva Pian Due Torri.




Si è svolto nella mattina del 12 ottobre scorso lo sgombero dell’insediamento abusivo a Riva Pian Due Torri, la zona lungo l’argine del Tevere all’altezza del Ponte della Magliana.
L’operazione ha permesso l’identificazione di 50 nomadi di nazionalità rumena e di dieci minori e ha visto al lavoro 30 agenti della polizia di Stato, 12 vigili della Polizia municipale del XV Gruppo, operatori del canile municipale, del 118 e dei servizi Sociali del Comune di Roma.
Si è proceduto poi alla bonifica dell’area, che sorge tra l’argine del Tevere e la pista ciclabile, con la rimozione di almeno 30 baracche e rifiuti vari.
“Esprimo soddisfazione per questo sgombero – ha dichiarato il presidente del XV Municipio, Gianni Paris – che rida al quartiere maggiori condizioni di sicurezza e sottrae i nomadi, soprattutto i bambini, a una situazione di vita quotidiana precaria e priva delle più elementari norme igieniche. Ho già scritto all’assessore comunale alle Politiche ambientali e al sindaco perché quest’area sia subito oggetto di investimenti, affinché a questa prima sistemazione segua in tempi celeri la realizzazione di un vero e proprio parco attrezzato, che sia fruibile dai cittadini e diventi così un dissuasore definitivo di altri insediamenti. Ho concordato per questo – continua Paris – con l’assessore Touadi l’attivazione di un tavolo di lavoro affinché questo desiderio, che è anche di molti residenti, possa diventare presto realtà”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
ottobre 2007

lunedì 24 settembre 2007

“Il raddoppio del ponte sarà presto una realtà”

Intervista al presidente del XV Municipio Gianni Paris che illustra ai cittadini le importanti priorità dei prossimi mesi. Tra queste, un’opera fondamentale per via Portuense



Un autunno pieno di novità per il Quindicesimo. Ad illustrare quelle ritenute più considerevoli ed imminenti è il presidente del Municipio XV Gianni Paris, che spazia apertamente tra i temi più caldi del momento, anticipando ai cittadini i prossimi impegni previsti dal suo programma.


VIABILITA'
“La novità più rilevante riguarda senz’altro l’allargamento a due carreggiate del ponte di via Portuense all’altezza dell’ex drugstore. Nelle scorse settimane è uscito l’atteso bando delle ferrovie dello Stato che permetterà presto l’inizio dei lavori di basilare importanza per la via Portuense. Il raddoppio del ponticello consentirà contemporaneamente di eliminare il problema traffico in una zona del nostro territorio molto frequentata e allo stesso tempo di creare nuovi percorsi per i mezzi pubblici, collegando direttamente la Portuense con la zona Marconi - Ostiense. Un’altra opera d’estrema importanza e attualmente in fase di elaborazione è la realizzazione di una rotonda su via della Muratella che consentirà al traffico di quella zona di non congestionare il centro di Ponte Galeria”.

SCUOLA
“Prosegue senza soste e con risultati inequivocabili il nostro impegno verso l’azzeramento delle liste d’attesa per i bambini degli asili nido. Dopo le recenti inaugurazioni nel corso della scorsa primavera di due nuove ed efficienti strutture a Casetta Mattei e alla Magliana, stiamo per tagliare il nastro di altri due nuovi centri per bambini da zero a tre anni: il primo a Corviale, il secondo presso la Fiera di Roma a Ponte Galeria, che accoglieranno in totale altri centoventi elementi. Inoltre, durante i recenti mesi estivi, sono stati realizzati numerosi interventi di manutenzione e messa a norma di diverse strutture, che pertanto vanno ad arricchire la qualità dell’offerta per le famiglie dei nostri quartieri”.

AMBIENTE E TERRITORIO
“Il progetto intitolato ‘Dona un albero al pianeta, piantalo nel tuo Municipio’ ha terminato la sua prima fase con la piantumazione di quindicimila alberi in alcune zone strategiche del nostro municipio. Ora intendiamo passare alla fase successiva, cioè quella di coinvolgere la popolazione all’acquisto degli alberi già sistemati, aderendo così, nel nostro piccolo, alle volontà dell’Onu sull’ambiente”.

CULTURA
“Dopo un’estate che ci ha visti protagonisti attraverso molteplici iniziative culturali, tra le quali vorrei rimarcare il grande successo di pubblico della sesta edizione del Premio Fabrizio De André, la stagione degli appuntamenti in piazza è proseguita anche per tutto il mese di settembre con una serie di serate cinematografiche in alcune zone dei nostri quartieri. Questa, inoltre, sarà la prima vera stagione di programmazione del Teatro Arvalia, inaugurato alla fine dello scorso anno in via Quirino Majorana, che vedrà in palisesto un cartellone di tutto rispetto”:

SPORT E TEMPO LIBERO
“Molta attenzione anche per quanto riguarda le attività sportive del territorio: dopo la grande inaugurazione del campo di rugby a Corviale e l’attuale ristrutturazione del campo di calcio del Trullo, organizzeremo altre iniziative sportive sul territorio e seguiremo con trepidazione la seconda stagione consecutiva del San Raffaele Basket in serie A, vero e proprio fiore all’occhiello per il nostro municipio”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
settembre 2007

domenica 23 settembre 2007

Portuense, quando il sangue si fa amaro

“Il deficit sanitario? Vogliono risanarlo a spese di noi cittadini”.
Laboratori convenzionati in fermento: “Se non si troverà presto un punto d’accordo saremo costretti a tagli dolorosissimi”





Il piano di rientro del deficit nel comparto sanitario lasciato in eredità dal passato e approvato nei mesi scorsi dalla Regione Lazio sta provocando evidenti ripercussioni anche nei poli sanitari del Quindicesimo. Il quadro che si manifesta nei centri assistenziali è quanto mai preoccupante: gli ambulatori delle Asl e quelli ospedalieri gremiti quotidianamente di pazienti che si sottopongono a visite e analisi (con il serio rischio che il piano di riduzione delle liste di attesa resti, al momento, un’aspirata utopia) e laboratori di analisi convenzionati desolatamente deserti, costretti in un’apnea finanziaria che sta provocando ricadute negative sull’occupazione degli stessi medici e impiegati.
“Il deficit sanitario? Vogliono risanarlo a spese di noi cittadini – dichiara Mario Bernacci, in coda dalle prime ore dell’alba presso il San Camillo per effettuare un semplice prelievo del sangue –. Questa situazione è diventata insostenibile: come possono persone allettate o molto anziane, donne con gravidanze a rischio raggiungere le strutture pubbliche, spesso molto distanti dalle zone in cui vivono?”.
Mentre nelle Asl e negli ospedali della zona è caos, nei laboratori convenzionati è calma piatta, forse persino eccessiva.
“Stiamo lavorando da diversi mesi in condizioni di assoluta incertezza e precarietà – mette in guardia il dottor Aldo Anastasi, titolare di due moderni ed efficienti laboratori di analisi cliniche al Portuense e a Monteverde –. Da oltre trent’anni, dal 1975 per la precisione, i nostri centri rappresentano un punto di riferimento per gran parte della popolazione residente nei nostri quartieri. Da sempre garantiamo ai nostri pazienti puntualità, impegno e funzionalità, grazie agli investimenti compiuti nel tempo che ci hanno permesso di lavorare ottenendo risultati al limite della precisione. Purtroppo, la situazione che si è andata a verificare negli ultimi mesi, sta compromettendo seriamente tutto questo, tanto che se non si troverà un punto d’accordo con le istituzioni, saremo costretti a una riduzione dei costi che, inevitabilmente, andranno ad incidere sulle prestazioni e sugli stessi addetti ai lavori, con tagli che diventerebbero dolorosi ma necessari”.
Sulla stessa lunghezza d’onda è l’opinione del dottor Antonio Mastrostefano: “Le limitazioni imposte dalle disposizioni diffuse dal piano di rientro del deficit sanitario della Regione Lazio implicano disagi forse non adeguatamente considerati dal legislatore: molti pazienti hanno ad esempio molte difficoltà a raggiungere le strutture pubbliche, la cui diffusione sul territorio appare tutt’altro che capillare. Le istituzioni competenti indicano come struttura dedicata il Cad (Centro assistenza domiciliare), omettendo però di avvertire che, per le difficoltà di attivazione dovute a carenza di personale, non è sempre disponibile tempestivamente. I pazienti hanno ancora le idee confuse e chiedono le motivazioni di questa situazione, il perché i mass media non hanno dato risalto al problema, quando e se tornerà tutto ‘come era prima’. Molti si sentono addirittura privati della libertà di scegliere la struttura più idonea alla cura della propria salute, soprattutto quando tale scelta era già maturata sulla base della fiducia acquisita a seguito di anni di frequentazione di un centro medico”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
settembre 2007

Il peso della cultura


Un tempo studiare era un’opportunità riservata solo a pochi; successivamente i termini si erano adeguati e la scuola era diventata dapprima un diritto, poi anche un obbligo per tutti e, laddove una famiglia non fosse stata nelle condizioni economiche di offrire una corretta istruzione ai propri figli, intervenivano le istituzioni con i buoni a sostegno della spesa per il corredo scolastico. Da qualche anno a questa parte, al primo suono della campanella, è pronta puntualmente a partire la crociata contro i costi in ascesa dei libri di testo. Poche settimane fa, le associazioni dei consumatori hanno persino scomodato l’Antitrust che ha chiesto alla Guardia di Finanza di verificare l’andamento dei prezzi negli istituti delle otto principali città italiane. Secondo le stime, quest’anno le famiglie si sono trovate a spendere in libri scolastici intorno a 320 euro per figlio, il 5% in più rispetto al 2006. Nello stesso periodo ha suscitato interesse anche il dato teso a sottolineare che la spesa media settimanale delle famiglie italiane per riviste d’intrattenimento, gossip e cronaca rosa è di 6 euro. A pensarci bene, moltiplicando tale cifra per cinquantadue settimane, si raggiungerebbero esattamente quei 320 euro necessari all’acquisto di tutti i libri di scuola per un anno.
A pensarci altrettanto bene, la differenzia sostanziale tra un libro di letteratura e una rivista che tratta le vicende salottiere di vips più o meno famosi non può limitarsi soltanto a una questione di peso.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
settembre 2007

mercoledì 19 settembre 2007

Infrazione, che passione!



C’è chi passa col rosso, chi effettua sorpassi da brivido, chi mette in atto svolte e cambi di corsia improbabili e chi, perfino, se ne infischia degli attraversamenti pedonali e lambisce gli sventurati passanti, arrivando a sfiorare (e talune volte provocando) un’irrimediabile disgrazia. La situazione riguardo le infrazioni stradali dei romani continua ad essere scoraggiante: in un recente comunicato dell’Asaps, l’associazione amici della Polizia stradale, il quadro viene addirittura definito “allarmante”. Da gennaio ad aprile dell’anno in corso, rispetto a quanto avvenuto nello stesso periodo del 2006, si è registrato un preoccupante aumento delle infrazioni stradali accertate da parte di automobilisti, motociclisti e scooteristi. Sono proprio i conducenti delle due ruote ad aver causato un’impennata delle infrazioni stradali (1.407 quest’anno, contro le 1.114 del 2006).
Oltre alle inosservanze della segnaletica orizzontale e verticale, sono state molteplici le violazioni dei centauri capitolini per guida senza casco o per mancata esibizione di documenti validi; per quanto riguarda gli automobilisti, invece, solo nei primi quattro mesi del 2007, sono state ben 15.891 le infrazioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza. Insomma, nonostante le reiterate campagne dei media sulla sicurezza stradale in città, siamo ancora ben lontani dal poter affermare che sulle strade di Roma si possa circolare in tutta tranquillità.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
settembre 2007

martedì 18 settembre 2007

Cartellone ricco, ma è allarme decoro


Presentata la stagione 2007-2008 del Teatro India


La stagione dell’India ha aperto ufficialmente i battenti il 3 ottobre con la prima nazionale, “L’innesto” di Luigi Pirandello per la regia di Monica Conti. Una stagione, quella che si appresta a vivere il teatro di Lungotevere dei Papareschi, ricca di appuntamenti, grazie alla programmazione di tre produzioni interne: “Qui comincia la sventura del signor Bonaventura”, spettacolo sulle strisce di Sergio Tofano diretto da Marco Baliani (dall’8 al 19 novembre), “Ritter Dene Voss”, regia di Piero Maccarinelli (dal 6 novembre al 2 dicembre), “E la notte canta”, regia di Valerio Binasco (dal 13 maggio all’8 giugno del 2008).
a tenere banco è tuttavia un allarme lanciato nelle scorse settimane da Piergiorgio Benvenuti, capogruppo di An alla Provincia di Roma e responsabile del dipartimento Sicurezza di An per il Lazio, che in una nota evidenzia problemi di decoro a seguito dell’insediamenteo abusivo di centinaia di extracomunitari accanto all’ingresso secondario del teatro, abitualmente utilizzato come accesso per i diversamente abili e gli attori. Nella nota Benvenuti sottolinea come “sono state già numerose le segnalazioni inoltrate alle istituzioni dai cittadini del quartiere, ma ancora nessun provvedimento sia stato posto in essere per garantire la sicurezza dello spazio culturale, degli operatori, degli utenti e dei cittadini del quartiere Marconi, che lamentano negli ultimi tempi un incremento di reati come furti di auto, nei negozi e nelle abitazioni”. “A tal riguardo – prosegue Benvenuti – stiamo raccogliendo le firme di protesta fra i cittadini che presenteremo a breve al sindaco Veltroni ed al prefetto di Roma”.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
settembre 2007

sabato 15 settembre 2007

Ottant'anni di magica Roma

L'esposizione all'ex Mattatoio di Testaccio




Ottant’anni di storia giallorossa raccontati attraverso una galleria di maglie, cimeli, foto e giornali d’epoca.
Un percorso lungo otto decenni, che ripercorre le tappe dei successi e dei trionfi, ma anche dei momenti più bui della società. Un’iniziativa senza precedenti quella organizzata dall’unione dei tifosi romanisti, in collaborazione con Regione, Provincia e Comune, presso l’ex Mattatoio di Testaccio: un appuntamento gratuito che ha avvicinato migliaia di tifosi e appassionati giallorossi durante i diciotto giorni di esposizione.
La mostra, composta da venti stand e una vetrina centrale, nella quale sono state messe in bella vista circa 300 maglie originali vestite dai grandi campioni che hanno fatto la storia della Roma, ha ripercorso idealmente tutta la storia della società, nata nel 1927 dalla fusione di Almas, Alba e Fortitudo, con oltre tremila fotografie e cimeli di ogni genere: dagli album delle figurine e gli almanacchi, ai quotidiani di epoche lontane, ai biglietti delle partite storiche.
Tutto parte da quella squadra nata alla fine deggli anni venti, a cavallo delle due guerre mondiali: la Roma di Ferraris IV, il primo capitano, di Corbyons e di Fasanelli. In mezzo una storia “magica” come l’aggettivo che da tanto tempo identifica la squadra giallorossa, fatta di trofei e ricordi di una città assai diversa da quella attuale. Il percorso della mostra non poteva che chiudersi con il passato più recente, la presenza degli ultimi due trofei vinti: la coppa Italia conquistata la scorsa stagione e la supercoppa italiana “strappata” all’Inter poche settimane fa.

Federico Boccadoro
"La Piazza"
settembre 2007

mercoledì 29 agosto 2007

Vigna Jacobini: via alla riqualificazione

I lavori sono iniziati dopo che il Comune ha ottenuto l’autorizzazione dai familiari delle vittime, proprietari del terreno. Nell’area è prevista la realizzazione di un parco “della memoria”




Dopo quasi nove anni di attesa, finalmente qualcosa si è mosso. Il consiglio provinciale di Roma ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per la realizzazione di un’area dedicata ai bambini nella via del Portuense nella quale il 16 dicembre 1998 il crollo del palazzo al numero civico 65 causò la morte di 27 persone.
Vi nascerà in futuro un parco giochi che, oltre a riqualificare un’area da troppo tempo abbandonata a sé stessa, avrà un forte significato mnemonico per ricordare il tragico evento di quella sciagurata notte di fine autunno e le persone che persero la vita tra le macerie del palazzo.
Al percorso di riqualificazione di via di Vigna Jacobini parteciperà anche il Municipio Roma XV: proprio dalla massima carica istituzionale del Municipio, il presidente Gianni Paris, è giunta una dichiarazione carica di soddisfazione per l’approvazione dei lavori: “Si ridà vita a un luogo dove è avvenuta la tragedia che tutti tristemente ricordiamo. Inizia così un processo di recupero che prevederà per quest’area una sistemazione a verde pubblico. è inoltre intenzione del Municipio dedicare il futuro parco che qui sorgerà alle ventisette vittime che persero la vita schiacciate dal crollo di quella notte”.
L’inizio del piano di recupero dell’area, dopo anni di amarezze e ritardi giudiziari, ha suscitato la soddisfazione anche del comitato delle vittime del Portuense che per voce del presidente Roberto Anconetani ha dichiarato: “Finalmente, dopo otto anni e mezzo dalla tragedia, il terreno dove sorgeva la palazzina è stato dissequestrato. Tanto ci è voluto al sistema giudiziario per decidere che ormai tutti gli elementi di prova che potevano essere raccolti erano esauriti. Purtroppo, a questa decisione si è arrivati senza che le responsabilità venissero definite e perseguite, anche perché nel frattempo è intervenuta la prescrizione. Almeno, dopo che il vincolo del sequestro è stato rimosso, è stato possibile mettere fine allo squallore e al degrado che regnavano a via di Vigna Jacobini; abbiamo chiesto l’intervento del Comune di Roma e fornito le autorizzazioni necessarie per accedere al terreno e iniziare l’opera di risanamento. L’amministrazione ha provveduto con velocità ed efficienza a far rimuovere la vegetazione selvaggia, i rifiuti e le macchine da stampa che ancora occupavano il terreno, ed a realizzare una nuova recinzione per rendere sicura l’area. In futuro, il terreno dovrebbe ospitare un progetto pubblico, un luogo della memoria: una scuola, o un parco dedicato ai bambini, come discusso dai consigli della Provincia e del XV Municipio. Questo si renderà possibile dopo la realizzazione dell’accordo che stiamo discutendo con il Comune di Roma per un’operazione di compensazione edilizia, che darà alle nostre famiglie la possibilità di acquisizione delle case comunali già assegnate e di nuove abitazioni in via delle Vigne; a settembre contiamo di superare le ultime questioni ancora aperte e definire la soluzione che dovrà essere confermata da tutti gli aventi diritto”.


Federico Boccadoro
"La Piazza"
agosto 2007