martedì 18 marzo 2008

Colombo, le misure contro l'incidentalità

Una delibera comunale renderà possibile l’installazione di display rilevatori di velocità

 
Pur non evidenziando dei dati d’incidentalità altissimi, le strade dell’Undicesimo Municipio presentano delle zone fortemente a rischio, una su tutte quella comprendente il tratto cittadino della Cristoforo Colombo. Il tema della sicurezza stradale, alla ribalta delle cronache cittadine specie negli ultimi tempi, resta una questione prioritaria dell’amministrazione municipale e in tal senso sono state già avanzate delle proposte al Comune. Una di queste, fanno sapere dalla commissione per le Politiche della mobilità e dei trasporti, sarà l’installazione sulla grande arteria di alcuni display luminosi, visibili dai conducenti di auto e moto, che rileveranno la velocità dei mezzi che la percorrono, allo scopo di incentivare quanto più possibile gli utenti della strada a non superare i limiti consentiti.
Nel frattempo, sono in atto altri progetti che intendono migliorare le condizioni delle strade territoriali: gli interventi stanno riguardando largo delle Sette Chiese, via Pordenone, l’intersecazione di via Salvatore Di Giacomo con via Vera (dove a breve partirà la costruzione di una rotatoria), via di Tor Carbone, via Ardeatina, via di Vigna Murata.
Anche nel quartiere della Montagnola, dove sono presenti alcuni incroci ritenuti pericolosi, come ad esempio quello tra piazza Caduti della Montagnola e via Acri, si stanno portando avanti dei progetti affinché possano essere ridotti al minimo i casi di incidenti stradali.



Federico Boccadoro
la Piazza
Marzo 2008

lunedì 17 marzo 2008

Roma XV - Piano lavori, si comincia


Investimenti per 2 milioni di euro: interventi per scuole, strade e giardini. Le opere in programma riguarderanno diverse zone: Portuense, Magliana, Marconi, Trullo, Corviale e Casetta Mattei




Cambiare il volto dei vari quartieri del territorio e agevolare soprattutto la viabilità per i residenti, aumentando, dove possibile, la qualità della vita: questi, in sostanza, gli obiettivi del piano lavori previsti nei prossimi mesi che daranno continuità all’opera di abbellimento e messa in sicurezza già avviata negli ultimi anni dall’amministrazione municipale.
L’investimento per gli interventi è di due milioni di euro: la riqualificazione non si limiterà solo a strade e marciapiedi, ma anche a giardini, scuole e all’installazione di impianti di pannelli solari.

STRADE E MARCIAPIEDI
Un’opera di fondamentale importanza riguarderà via Pacinotti: qui verrà realizzata una rotonda poco prima del ponte dell’Industria, dopo l’abbattimento della baracca che, ad oggi, costringe gli automobilisti ad una deviazione forzata e pericolosa. Dopo le opere importanti dei nuovi marciapiedi, di strade e arterie importanti come via della Magliana, via Oderisi da Gubbio, via del Trullo e viale Marconi, ora si penetrerà nelle strade più interne dei quartieri, soprattutto al Portuense: largo La Loggia, via Matricardi, via Maroncelli, via Garbasso, via Bombelli, via Mengarini, via Greppi, via Belluzzo, via Paladini, viale di Vigna Pia, via Pallavicini saranno sistemate e più fruibili dalla cittadinanza.

BOCCIOFILE E SCUOLE ELEMENTARI
Manutenzioni previste anche per alcuni centri bocciofili del territorio come quelli di via Cardano e di via Caselli dove si provvederà alla copertura. Per quanto riguarda le scuole, sono in programma lavori di manutenzione straordinaria delle elementari “Cuoco” a Marconi e degli spazi esterni dell’”Arvalia” al Trullo.

PANNELLI SOLARI
Entro la primavera prenderanno il via anche i lavori anche per la costruzione di impianti fotovoltaici sui tetti delle scuole. Il primo in programma è per la scuola elementare Caproni a Villa Bonelli; si proseguirà poi con la Capponi, con la scuola dell’infanzia Benucci e infine con la scuola di via Mazzacurati 90 a Corviale. Saranno così entro l’estate ben sette i complessi scolastici dotati di pannelli solari per la produzione di energia elettrica, che porteranno benefici per l’ambiente e anche un risparmio di oltre 20mila euro l’anno sui costi delle bollette.
Sempre sul fronte del risparmio energetico il Municipio è riuscito a finanziare, con circa 200mila euro di fondi europei, il progetto di efficienza energetica elettrica e idrica in tutti gli edifici scolastici del territorio. In sostanza, in tutte le scuole si sostituiranno le lampade a bassa efficienza con altre nuove che consumeranno meno energia.



Federico Boccadoro
la Piazza
Marzo 2008

mercoledì 20 febbraio 2008

Alberi antinquinamento, 13mila passi verso Kyoto


12.922 gli arbusti “donati” dai residenti e piantati sul territorio dal Municipio XV


L’obiettivo del Municipio Roma XV, che nel 2007 ha aderito all’appello delle Nazione Unite (che si prefiggeva di piantare entro l’anno un miliardo di alberi in tutto il pianeta per contrastare l’inquinamento), era di raggiungere quota diecimila alberi in varie zone del proprio territorio. A conti fatti, le piante realmente interrate nell’anno solare preso in considerazione sono state 12.922, il 30% in più del preventivato. La campagna ambientalista intitolata “Dona un albero al pianeta, piantalo nel tuo Municipio” si è rivelata dunque un successo per il territorio di Arvalia Portuense. L’invito a donare un albero ha avuto un grande seguito e ha coinvolto non solo i cittadini, ma anche scuole, associazioni e commercianti, che hanno scelto di donare un albero in occasioni di feste, compleanni o eventi particolari. A tutti coloro che hanno partecipato alla campagna è stato consegnato un attestato della donazione effettuata, in cui è riportato il luogo in cui si trova l’albero, unitamente alla “carta d’identità” con le caratteristiche della pianta. Non solo: i donatori hanno potuto anche abbinare un nome all’arbusto dedicandolo ad una persona cara. L’alto numero di adesioni ha permesso il superamento di un obiettivo estremamente importante. A ciò si aggiungerà la piantumazione di altri alberi e piante che il Municipio ha programmato in primavera lungo strade, piazze e all’interno di parchi e scuole.



Federico Boccadoro
La Piazza
Febbraio 2008

martedì 19 febbraio 2008

Il comitato alle Istituzioni: "Non ci abbandonate"



Gli inquilini di viale dei Colli Portuensi 187, a rischio sfratto, chiedono interventi urgenti


Continua l’angoscia per i trentacinque nuclei familiari residenti in viale dei Colli Portuensi 187, da oltre un anno a rischio sfratto, da quando il Fondo Pensioni della Cassa di Risparmio di Trieste, ente proprietario degli stabili, è stato assorbito da Unicredit e il consiglio di amministrazione ha deciso di “fare cassa” mettendo in vendita la proprietà immobiliare a prezzi di mercato, decisamente inaccessibili per alcune famiglie che risiedono negli appartamenti da diversi decenni e senza aprire le trattative con gli inquilini.
L’ultima tappa in ordine di tempo di questa piccola grande storia di emergenza abitativa risale al 18 febbraio scorso, quando nella sala consiliare del Municipio Roma XVI avrebbe dovuto aver luogo un tavolo di confronto (e di trattativa) fra il comitato degli inquilini, il sindacato che li sostiene, le Istituzioni locali (il Municipio XVI, il Comune di Roma e la Regione Lazio) con i rappresentanti dell’Unicredit. Il forfait di questi ultimi ha avuto l’effetto di accrescere la tensione già evidente fra gli inquilini presenti, i quali hanno chiesto a gran voce di non essere abbandonati dalle istituzioni politiche in un momento delicato e impegnativo come quello della campagna elettorale. “E' fondamentale – hanno detto i portavoce del comitato – chiedere alla politica di aiutarci, per impedire che le nostre case siano vendute ad altri e che le fasce deboli siano drammaticamente abbandonate a loro stesse”.



Federico Boccadoro
La Piazza
Febbraio 2008

lunedì 21 gennaio 2008

Nidi, passi da gigante


Ponte Galeria

In un vecchio casale ristrutturato, il 22esimo asilo del Municipio Roma XV


La struttura scolastica va a coprire un’area del territorio comunale quasi completamente priva di servizi per la prima infanzia


Il Municipio Roma XV si conferma leader nel campo dei servizi per la prima infanzia. A confermare questa affermazione è la nascita di un nuovo asilo nido (il 22esimo nel territorio, il decimo solo negli ultimi tre anni), quello di Ponte Galeria, a ridosso della Nuova Fiera di Roma.
Ricavato da un vecchio casale d’epoca sulla via Portuense, il nido, che potrà ospitare fino a 69 bambini da zero a tre anni, è circondato da un bellissimo giardino con tanto verde e numerosi alberi da frutto. Al suo interno l’edificio conserva la pianta originaria, con le travi in legno tipiche delle costruzioni di campagna.
Grazie a questa nuova struttura si è compiuto un ulteriore passo in avanti per abbattere le liste d’attesa delle domande d’iscrizione presentate: ad oggi, fanno sapere dal Municipio, sono 120 i bimbi fino a tre anni ancora alla ricerca di un posto, a fronte di 1.100 domande presentate.
“Abbiamo largamente superato le soglie del protocollo di Lisbona che impone una copertura dei servizi di almeno il 33% della popolazione avente diritto – ha affermato un raggiante Gianni Paris, presidente del Municipio Roma XV – . C’è motivo di essere soddisfatti e guardare fiduciosi al futuro: questa di Ponte Galeria è una delle strutture più belle di tutta la città e sorge in un quartiere nel quale nei prossimi anni sono previsti altri interventi importanti: qui alla Piana del Sole, infatti, arriveranno presto altri servizi per la scuola, per i trasporti, per la cultura e per il tempo libero e faremo di tutto affinché gli abitanti di questa zona, un tempo considerati esterni alla città, possano sentirsi a tutti gli effetti cittadini di Roma”.
Il nuovo asilo di Ponte Galeria va a coprire un’area del territorio comunale quasi completamente priva di servizi per la prima infanzia. “Con questo che inauguriamo, la rete dei nidi pubblici a Roma raggiunge quota 185 – ha dichiarato l’assessore alle Politiche educative e scolastiche Maria Coscia – raddoppiando di fatto i posti dal 2001”.
Proprio quell’anno fu varato il Piano straordinario per gli asili nido che oggi ha raggiunto tre importanti obiettivi: l’incremento dei servizi con assoluta centralità dell’offerta pubblica, la stabilizzazione di lavoratori e i costi invariati.
“Mai come in questi anni abbiamo realizzato così tanti asili nido a Roma – ha sottolineato l’assessore comunale alle Politiche dei lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro –. Ciò è stato possibile grazie anche al contributo di ottimi ingegneri. Quelli raggiunti sono ottimi risultati, ma non bastano: accanto ai servizi per la scuola è necessario far crescere anche i quartieri. Per quanto riguarda la zona di Piana del Sole, posso affermare che siamo vicini finalmente alla realizzazione della fermata del treno e che abbiamo intenzione a breve di recuperare la via Portuense, gravata dal traffico del Comune di Fiumicino, chiedendo alla Regione uno stanziamento per il prolungamento della complanare oltre la Fiera di Roma”.



Federico Boccadoro
La Piazza
Gennaio 2008

sabato 19 gennaio 2008

Nostalgia canaglia















Cos’è la memoria? “Ciò che fa rivivere nell’animo il passato; documento, testimonianza, ricordo”. Questa definizione del dizionario Garzanti dà un’idea ampia di cosa può essere la memoria. Un termine ormai usato frequentemente per indicare qualcosa che “conserva” informazioni. Mai come in questi ultimi tempi appare chiaro un bisogno smisurato di ricordare ciò che eravamo, ciò che facevamo e “cosa c’era” un po’ di anni fa. Magari venti anni fa. Già, gli anni ‘80, i mitici anni ‘80, quelli delle Polaroid, del cubo di Rubik, dei trasferelli, del Commodore 64, dei Duran Duran, del Subbuteo, delle gonne a palloncino, del Monclair, delle patatine con dentro la sorpresa, dei ghiaccioli a 200 lire; e ancora quelli dei telefilm americani, del Supertelegattone, di E.T. e Ghostbusters, del gioco del “Quindici”, di Carlo e Diana sposi, della Perestrojika, di Giovanni Paolo II, del muro di Berlino e di Sandro Pertini e il suo celebre “non ci prendono più” mentre Zoff alza la coppa al cielo. “Cosa resterà di questi anni ‘80?” si cantava all’epoca. Cosa se ne è andato, invece? Siamo o no sempre i “campioni del mondo”? Sanremo è ancora Sanremo? E il presidente degli Usa ha il medesimo cognome di allora? Ormai è certo: i paninari sono tra noi.



Federico Boccadoro
La Piazza
Gennaio 2008

giovedì 17 gennaio 2008

Malagrotta, sit-in davanti alla Regione


Un presidio di cittadini, politici e associazioni ha chiesto l’attivazione del Piano Rifiuti


Attuare da subito il Piano regionale dei rifiuti di cui è dotata la Regione Lazio per scongiurare l’esaurimento della discarica di Malagrotta che potrà accogliere rifiuti fino al 31 maggio 2008, come decreta l’Ordinanza commissariale numero 15 del 2007. Questa la richiesta dei cittadini, delle associazioni e degli esponenti politici locali presenti alla manifestazione promossa da alcuni consiglieri del Municipio Roma XVI sotto la sede della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo lo scorso 16 gennaio.
Il Piano prevede nello specifico l’attivazione di quegli impianti di trattamento in cui conferire progressivamente i rifiuti entro la data prevista, la programmazione dello stoccaggio provvisorio del Cdr (fino all’entrata a regime degli impianti di gassificazione di Malagrotta e di Albano) nei siti in cui sono localizzati gli impianti per il trattamento industriale e di prevedere un monitoraggio permanente dell’aria, dell’acqua e delle emissioni del gassificatore di Malagrotta.
Il presidente della Regione Piero Marrazzo, che ha ricevuto nei suoi uffici il presidente del XVI Fabio Bellini e una delegazione di consiglieri e rappresentanti dei comitati di quartiere e delle associazioni, ha assicurato sulla chiusura della discarica entro la data prevista e la partenza della prima linea del gassificatore di Albano, nella speranza che entri in funzione entro giugno. Il governatore ha anche reso noto che sono allo studio impianti anche a Viterbo e a Latina. Sul gassificatore Marrazzo ha annunciato che sono in corso le verifiche per il collaudo dei macchinari.



Federico Boccadoro
La Piazza
Gennaio 2008

mercoledì 16 gennaio 2008

Un ponte per la cultura



Un passaggio collegherà la Magliana all’Università di San Paolo


Quando si parla di crescita delle periferie. Due quartieri, Magliana e San Paolo, un ponte che li metterà in comunicazione. La diversa crescita urbana di due zone comunque confinanti, troverà sul ponte quel punto d’incontro che ci voleva. Il progetto costerà tre milioni e mezzo di euro e il bando di partecipazione al concorso internazionale sarà pubblicato nelle prossime settimane. A finanziarlo saranno in gran parte fondi regionali.
Il passaggio, lungo un chilometro, è stato pensato esclusivamente per i pedoni, le biciclette e gli scooter e unirà il quartiere Magliana con San Paolo e l’ateneo di Roma Tre. Divieto assoluto di transito per le auto.
La “rivoluzione” riguarderà soprattutto la sponda San Paolo: via Parravano, infatti, diventerà semi-pedonale: per garantire un armonioso collegamento del ponte con il quartiere dell’Università sarà cambiata la viabilità, così una carreggiata sarà riservata alle macchine e al trasporto pubblico, l’altra invece permetterà ai pedoni e alle biciclette di passeggiare in totale sicurezza. E la strada potrà raggiungere direttamente il complesso universitario di Roma Tre.
“È un modo per legare una zona come Magliana, carente dal punto di vista delle strutture culturali con un quartiere come San Paolo, che grazie al complesso accademico, si è sviluppato in modo totalmente differente”, ha sottolineato l’assessore comunale alle Periferie Dante Pomponi.



Federico Boccadoro
La Piazza
Gennaio 2008

sabato 12 gennaio 2008

Mira Lanza, nasce la "Riva dei Teatri"

Sulle ceneri dei capannoni bruciati tanti palcoscenici. Ma l’incendio ha riacceso la questione dei “senza tetto”.


l ricovero degli scampati alle fiamme degli ex stabilimenti dismessi della Mira Lanza, nella tarda serata del 3 gennaio scorso, è solo l’ennesimo atto di un fenomeno molto esteso che interessa non un solo quartiere ma tutta la città. A Roma è in continua crescita il popolo degli sfollati e l’aumento vertiginoso dei campi nomadi sembra sfuggire di mano all’amministrazione capitolina.
Il rogo scoppiato nei due capannoni del quartiere Marconi, dove un centinaio di extracomunitari senza permesso di soggiorno si riparavano dal freddo delle notti invernali ha riportato in primo piano l’annoso problema dell’immigrazione clandestina: Alleanza nazionale ha parlato di “episodio annunciato”, mentre Forza Italia ha attaccato duramente le politiche comunali. In risposta l’amministrazione ha messo in evidenza come l’opera di risanamento e bonifica dell’area in questione sarebbe comunque iniziata di lì a poco. L’undici gennaio, infatti, sarebbe dovuto iniziare il percorso di cantierizzazione degli edifici con la conseguente assegnazione dei locali all’Accademia di arte drammatica, che costruirà qui la nuova sede di laboratori teatrali dando di fatto vita alla nuova “Riva dei Teatri”.
L’incendio nell’ex stabilimento nei pressi di lungotevere dei Papareschi, verificatosi proprio nella stessa settimana in cui nella capitale hanno perso la vita, per assideramento, due clochard, ha confermato proprio all’alba del 2008 che il problema dei “senza tetto” non può considerarsi solo un’emergenza momentanea, ma una circostanza “quasi normale” e che la questione sicurezza non è gestibile solo per mezzo di azioni repressive, ma soprattutto attraverso una politica di accoglienza più programmata.



Federico Boccadoro
La Piazza
Gennaio 2008

lunedì 17 dicembre 2007

Butinar: “Cosa volete che sia un'imitazione"




Sin da bambino si divertiva a riprodurre le voci dei personaggi di radio e televisione. Oggi ne imita più di cento. I cavalli di battaglia? Pizzul, Totti e Califano






Gigi Sabani è alla tv che sta imitando Enzo Tortora che conduce “Portobello” e Julio Iglesias che canta con la mano  destra poggiata sul petto. Il piccolo Gianfranco Butinar è lì, incollato davanti allo schermo, che osserva divertito e ascolta tutto con molta attenzione: gesti, movimenti del viso, espressioni verbali. Poi, di corsa, torna nella sua cameretta e, tutto da solo, inizia a ripetere lo sketch appena visto. Uguale, preciso, identico. è nata una stella? Si, proprio così, perché il “Buti”, conserva  la passione, il talento e l’istinto del buon imitatore per tutto il corso della sua adolescenza e oggi, poco più che trentenne, è considerato uno dei maggiori “one man show” del panorama artistico nazionale. “La mia carriera è nata così, dilettandomi a imitare qualunque persona avesse qualche caratteristica particolare. Dai personaggi della tv sono passato in breve tempo a ripetere e parodiare anche le persone più comuni, come mio padre, la maestra delle elementari, gli amici d’infanzia”.  Il “gioco”, nell’arco di pochi anni, si trasforma in una vera e propria professione, anche se molto attraente: “Mi è sempre piaciuto riuscire a intercalarmi nella psicologia dell’altro e, una volta centrato il personaggio, è molto semplice riuscire ad assomigliargli in maniera quasi perfetta. Ho sempre usato questo sistema da autodidatta, anche perché non esistono scuole per imitatori”. Nel 1995, mentre la sua carriera comincia a delinearsi sempre più, Gianfranco vince il premio “Alighiero Noschese” riservato agli imitatori più bravi, e inizia parallelamente a realizzare spettacoli teatrali e a lavorare alla radio e in tv. La sua grande passione per lo sport (e per il calcio in particolare), lo portano inevitabilmente a “specializzarsi” in personaggi di questo settore: celebri diventano le riproposizioni delle voci storiche di programmi sportivi come “Novantesimo minuto” e “Tutto il calcio, minuto per minuto”. “Per questo devo molto a mio padre – afferma –, che tutte le domeniche teneva la radiolina e la televisione sempre accesa. Tra i miei personaggi preferiti c’è il “capitano” Totti e, soprattutto, il telecronista Bruno Pizzul che considero un po’ il mio cavallo di battaglia, con le sue mitiche frasi inventate e i memorabili intercalari durante le partite della Nazionale”. Tra i “pezzi forti” dei suoi spettacoli teatrali, una citazione di riguardo spetta necessariamente a Franco Califano, fiore all’occhiello tra le sue imitazioni e autentico amico anche nella vita. “Per me il ‘Califfo’ è un fratello maggiore – dice quasi commosso –  una persona fantastica con la quale ho condiviso tanti bei momenti di quotidianità e che nelle mie esibizioni ripropongo sempre con molto orgoglio”. Nell’ultimo spettacolo intitolato “Siamo tutti nella stessa voce”, non mancano le imitazioni di cantanti famosi (un ascetico Renato Zero, un ispirato Francesco De Gregori e un ondeggiante Vasco Rossi), ma nemmeno quelle più pregne di satrira politica (un inquietato Romano Prodi e uno sfiancante Oscar Luigi Scalfaro). Per Butinar, il 2008 sarà un altro anno importante dal punto di vista artistico: oltre a un nuovo spettacolo che s’intitolerà “Arte d’identità” la cui prima è prevista per il 9 febbraio all’Auditorium del Massimo, è in carniere anche uno spettacolo televisivo e altre apparizioni a varie trasmissioni. Insomma, se vi capita di avere la tv accesa e siete convinti di ascoltare un personaggio che vi parla, fate molta attenzione: potrebbe essere una delle oltre cento imitazioni del piccolo, ora grande, Gianfranco Butinar.

Federico Boccadoro
La Piazza
dicembre 2007